Negli USA il coming out continua a far paura. E in Italia?

Statua della libertà

Diversi studi segnalano che circa il dieci per cento della popolazione mondiale sia omosessuale. Statistiche da prendere con le pinze, perché non si hanno dato precisi. Negli Stati Uniti d’America, comunque, una recente ricerca di Gallup mostra come il dato sia molto più basso: secondo tale sondaggio solo il 3,5% degli statunitensi si dichiara omosessuale.

L’Istituto Gallup nel corso di tutto il 2012 ha intervistato telefonicamente oltre duecentomila persone (per la precisione 206.186) e i risultati sono molto vari a seconda dei singoli stati. A Washington DC, per esempio, il dieci per cento degli intervistati si dichiara lgbt, mentre nel Nord Dakota tale percentuale scende all’1,7.

Gli stati con la maggior percentuale di persone che si sono dichiarate lgbt secondo il sondaggio sono Vermont, Oregon, Maine, Rhode Island, Massachusetts, Dakota del Sud, Nevada, California e Washington. In quasi tutti questi stati la percentuale supera il quattro per cento. Lo stato in cui più cittadini si sono dichiarati lgbt è stato quello delle Hawaii, con una percentuale del 5,1%.

Cifre che sembrano essere molto più basse rispetto alla vita reale delle persone che vivono in quegli stati e che rispecchiano la paura di molti a dire apertamente il proprio orientamento sessuale. Secondo Gallup le variazioni da stato a stato dipendono dall’ambiente sociale di ognuno di essi, oltre al grado di accettazione sociale o di stigma che esiste in ogni territorio.

E in Italia?

Riteniamo che in Italia tale tipo di sondaggio sia perfettamente inutile, perché le risposte sarebbero assai lontane dalla realtà. Quale sia poi la realtà (almeno per quel che riguarda l’omosessualità maschile) lo dice benissimo il mitico Jack in una puntata di Will & Grace:

Via | Ambiente G
Foto | Getty

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: