Umberto Ambrosoli, il registro per le unioni civili in Lombardia e il Gay Pride

Umberto Ambrosoli, il registro per le unioni civili in Lombardia e il Gay Pride

Umberto Ambrosoli, candidato presidente alla regione Lombardia per la lista di centro-sinistra “Patto civico per la Lombardia”, a pochi giorni dal voto dice apertamente come la pensa a proposito di unioni civili e diritti delle persone lgbt. Ambrosoli afferma che tra i primi impegni della giunta ci sarà quello del registro delle unioni civili:

L’estensione del modello Milano per le coppie di fatto sarà tra i primi impegni della Giunta, il registro delle unioni civili ha un significato profondo che va ben oltre il simbolismo, ma contribuisce a sviluppare un nuovo sistema di inclusione sociale.

Certo, per quel che riguarda i matrimoni tra persone dello stesso sesso:

la materia è evidentemente di competenza nazionale. La mia personale opinione è quella di estendere i diritti quanto più sia possibile, per quel che riguarda le competenze delle istituzioni. Se diventerò presidente di Regione solleciterò il dibattito in tal senso, con tutte le forze della mia coalizione.

Lancia poi l’idea dei tavoli di discussione con il mondo dell’associazionismo lgbt:

Saranno indetti tavoli di discussione con associazioni per i diritti di gay, lesbiche e trans, in modo da istituzionalizzare il confronto e il dialogo.

Infine alla domanda diretta di Stefano Bolognini sul gay pride a Milano, così risponde Ambrosoli:

Il patrocinio al Gay Pride è il gesto che un presidente di Regione dovrebbe compiere per veicolare un messaggio di inclusione sociale, affinché le istituzioni “ci mettano la faccia” e accompagnino le parti sociali, tutte, verso un cammino di convivenza armoniosa. Quale migliore forma di partecipazione?

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