Coppia gay non ottiene il mutuo della banca per acquistare casa insieme

Una coppia gay

Una storia vittima della burocrazia e della leggi arriva da Pordenone, come racconta Repubblica.

Due ragazzi, chiamati convenzionalmente Marco e Giovanni, hanno trentacinque anni, stanno insieme da ben setti e convivono. Per il Comune sono formalmente "Famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo", coppia more uxorio ("come matrimonio"). E adesso serve questa premessa: la regione Friuli Venezia Giulia assicura un contributo di diciassettemila euro per la prima casa da comprare. A chi è permessa questa cifra? Qui arriva la parte curiosa e a tinte assurde della vicenda.

Attenzione a queste parole...

possono presentare domanda persone maggiorenni in forma singola oppure associate qualora si tratti di coniugi o di conviventi more uxorio, ovvero di coppia intenzionata a contrarre matrimonio o a convivere more uxorio.

In Comune sono registrati come famiglia e così decidono di compilare la domanda. Ma ecco, a fine 2012, la risposta inaspettata dalla Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia: negativa. Il motivo? Non sarebbero "conviventi more uxorio". Lato ironico della vicenda? Se avessero presentato domanda singola molto facilmente avrebbero ottenuto l'incentivo a fondo perduto.

A prendere a cuore il loro caso l'Arcigay che promette battaglia:

Ci è sembrata da subito una discriminazione, oltretutto basata su una contraddizione evidente.

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