Elezioni 2013: le politiche sui diritti civili proposte dal centrodestra

Elezioni 2013: le politiche sui diritti civili proposte dal centrodestra

Per Renata Polverini il matrimonio tra persone dello stesso sesso è “un argomento che per il centrodestra tutto è tranne che un tabù”: così afferma l'ex governatrice del Lazio e candidata PdL a margine di una sua dichiarazione pro nozze gay. Più che una dichiarazione è una battuta, nulla di più, magari nella speranza di prendere un po' di voti da parte di persone lgbt.

Nella realtà dei fatti le cose sono ben diverse: se non bastassero le continue affermazioni e battute a sfondo omofobo che provengono dagli ambienti di destra – e da Silvio Berlusconi in primis – uno sguardo ai programmi elettorali del centrodestra fuga ogni dubbio.

Nei programmi elettorali del Popolo della Libertà e della Lega Nord, infatti, alla voce “diritti civili” c'è un assordante silenzio. C'è il nulla.

Scrive l'Arcigay nel sito Tempo Scaduto:

Nel programma [del PdL e della Lega Nord, ndr] non vi è alcun punto sui diritti civili e non sono menzionate le cittadine e i cittadini LGBT o i loro diritti. Si segnala come il programma ribadisca una definizione di famiglia come fondata sul matrimonio tra uomo e donna.

Ogni formazione politica è libera di dire come la pensa su questo o quel punto. Prendere in giro le persone, però, affermando che si è per i diritti quando non è vero è un altro discorso. Che poi è già difficile che gli impegni dei programmi elettorali scritti nero su bianco vengano rispettati. Figurarsi di qualche affermazione detta en passant nel corso di qualche intervista quale peso possa mai avere...

  • shares
  • Mail