Elezioni 2013: le politiche sui diritti civili proposte dal centro di Mario Monti

Elezioni 2013: le politiche sui diritti civili proposte dal centro di Mario Monti

Continuiamo la nostra analisi dei programmi elettorali in merito ai diritti civili dei vari partiti in vista delle ormai imminenti elezioni politiche 2013. Dopo esserci soffermati sulle proposte del centosinistra, del MoVimento 5 Stelle e di Rivoluzione Civile guardiamo al centro di Mario Monti.

A dire il vero per quel che riguarda i diritti civili nell’Agenda Monti – vale a dire in quel documento programmatico della coalizione che candida come premier Mario Monti – non ci sono punti sui diritti civili e le persone lgbt o i loro diritti non vengono menzionati. La coalizione, come ben sapete, è composta dalla lista "Scelta civica con Monti per l'Italia" e dalle liste di Fli e Udc.

Elezioni 2013: le politiche sui diritti civili proposte dal centro di Mario MontiOltre al silenzio assordante sui diritti civili (e ci si chiede come mai un attivista come Alessio De Giorgi si fosse candidato al Senato per Scelta civica con Monti per l'Italia, candidatura a cui poi ha rinuncito) ci sono da aggiungere le parole di Mario Monti stesso in merito ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Dopo aver sostenuto che il paese ha altre urgenze e i matrimoni gay, pur importanti, non sono un’urgenza, il premier uscente ha affermato durante la trasmissione televisiva Lo spoglio ha dichiarato:

Il mio pensiero è che la famiglia debba essere costituita da un uomo e una donna, e ritengo necessario che i figli debbano crescere con una madre e un padre.

Nella lista civica di Monti è candidata anche Valentina Vezzali che a proposito della famiglia omogenitoriale si è così espressa:

Credo nell’unione tra uomo e donna come Dio ci ha insegnato. Credo molto in Dio. I nostri figli hanno bisogno di un punto di riferimento sano sotto il profilo etico e morale e questo è la famiglia composta da uomo e donna.

Foto | Getty

  • shares
  • Mail