Tom Hanks si schiera contro i Mormoni e la Prop. 8

Tom Hanks, l'ormai celebre attore americano che nel 1993 ha vinto un Oscar con Philadelphia, nel quale interpretava un avvocato gay che, scopertosi sieropositivo, dopo esser stato licenziato iniziava una dura battaglia legale contro il suo datore di lavoro, è al centro di dure polemiche dopo aver espresso il suo dissenso nei confronti dei Mormoni ed il loro aver finanziato la battaglia in favore della Proposition 8 in California.

La Proposition 8, a quasi tre mesi dalla sua approvazione, mentre molti continuano a reclamarne l'incostituzionalità, è ancora oggetto di aspri dibattiti e di numerose prese di posizione da parte di personaggi pubblici. In particolare la scorsa settimana l'attore si è scagliato duramente contro uno dei gruppi che ne hanno maggiormente sostenuto, anche economicamente, l'approvazione descrivendo i Mormoni come "antiamericani", contrari ai principi fondamentali di uguaglianza su cui si fonda la costituzione statunitense, per aver favorito una legge che di fatto crea diparità e limita la libertà di una parte dei cittadini.

"La verità è che tanti mormoni hanno donato parecchi soldi alla chiesa pechè la Prop. 8 fosse approvata. Ci sono tante persone che credono che questo sia un comportamento antiamericano ed io sono uno di loro".

Hanks, travolto però negli ultimi giorni da dure critiche circa la sua dichiarazione, ha dovuto parzialmente precisare:

"Credo che la Proposition 8 vada contro i principi della nostra costituzione: rende la discriminazione legge. In ogni caso ognuno ha il diritto di votare secondo la propria coscienza e niente potrebbe essere più "americano" di questo. nessuno dovrebbe usare il termine "antiamericano" con leggerezza. L'ho fatto e non avrei dovuto.

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