L'Ecuador vieta commenti omofobi durante la campagna elettorale

L'Ecuador vieta commenti omofobi durante la campagna elettorale

Il Consiglio Nazionale Elettorale dell’Ecuador, ente incaricato di organizzare e controllare i processi elettorali nel paese, ha stabilito che saranno sanzionati tutti quei candidati alla presidenza del Paese che, durante la campagna elettorale in corso per le elezioni che si terranno in questo mese di febbraio, faranno commenti offensivi nei riguardi della dignità delle persone LGBT.

Secondo Raquel Silva del Consiglio Nazionale Elettorale compito dell’ente è quello di lavorare per il rafforzamento della politica elettorale senza alcuna discriminazione. Inoltre l’ente ha sottolineato che il rispetto della dignità di tutte le minoranze e dei gruppi lgbt “è consacrato dalla Costituzione e dal Codice della Democrazia”.

Il primo procedimento per questo motivo è stato nei confronti di Nelson Zavala, candidato del Partito Roldosista Ecuatoriano nonché pastore evangelico. Zavala, infatti, ha più volte sostenuto che l’omosessualità “è un serio disturbo della personalità” e il Consigio Nazionale Elettorale ha deciso di sanzionarlo “per le sue ricorrenti opinioni che inducono all’intolleranza in base all’orientamento sessuale”. Il Tribunale Elettorale dovrà ora decidere in merito. La sanzione a cui va incontro Zavala può andare da una multa pari a dieci salari minimi alla sospensione dei suoi diritti politici, tra cui quello di essere candidato alle elezioni.

Un tale Consiglio Nazionale Elettorale da noi avrebbe da lavorare sodo e alla fine, se si sospendessero quanti fanno affermazioni omofobe, non ci sarebbero così tanti candidati in Italia!

Via | Dos Manzanas
Foto | Flickr

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