Il tribunale dice no alla trascrizione dell'unione civile di Paola Concia e Ricarda Trautmann

Paola Concia su Blogo in diretta ospite di Antonello Piroso

La prima sezione civile del tribunale di Roma ha rigettato la richiesta di trascrizione dell'unione civile celebrata in Germania tra Paola Concia e Ricarda Trautmann. Concia, impegnata in campagna elettorale, ha così commentato:

Me lo aspettavo? Non tanto. Mi aspettavo, ci aspettavamo, che tenessero in conto tutte le sentenze della Corte costituzionale e della Cassazione, che soppesassero il fatto che siamo in Europa e che mia moglie è tedesca e io l'ho sposata lì.

Paola Concia ha annunciato che farà ricordo alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e spiegherà i motivi di tale ricorso durante una conferenza stampa prevista per mercoledì pomeriggio a Montecitorio.

Io quello che sinceramente non riesco a capire è perché Paola Concia continui a dire di essere sposata, continui a parlare di Ricarda come sua moglie e chieda la trascrizione del matrimonio. Paola e Ricarda sono unite civilmente e in Germania non esiste il matrimonio ugualitario. Concia dice sempre che la funzionaria civile che ha registrato l'unione ha parlato di matrimonio, ma questo non è un argomento valido. Perché si continua a giocare su questo aspetto che non è certamente secondario? Continuando a ripetere di essere sposata in Germania, Paola Concia vuol forse farci credere che le unioni civili alla tedesca proposte da Bersani siano un matrimonio? Non lo sono: si tratta di unioni ghetto, in quanto rivolte solo a una parte della popolazione. Vogliamo parlare di unioni civli? Bene! Che siano aperte a tutti e non solo a una parte.

Via | Corriere

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