Robert Odeman, dai teatri di mezza Europa al campo di concentramento di Sachsenhausen

Robert Odeman

Famoso pianista tedesco dai molti talenti, Robert Odeman (1904-1985) seppe spaziare dalla composizione musicale alla direzione orchestrale alla recitazione; purtroppo sulla sua strada trovò più volte la Gestapo che, dopo l’avvento del Nazismo in Germania, gli rese la vita un inferno.

La prima volta venne condannato a ventiquattro mesi di prigione per omosessualità (la polizia costrinse il giovane fidanzato di allora a denunciarlo), la seconda venne addirittura internato nel campo di concentramento di Sachsenhausen da cui scappò insieme ad altri omosessuali solo nel 1945 durante una marcia forzata verso il mar Baltico.

Caduto Hitler e sopravvissuto agli orrori di Sachsenhausen, Odeman poté tornare finalmente al mondo della cultura e dello spettacolo, pubblicando anche una raccolta di poemi satirici che furono poi musicati da altri valentissimi artisti, incluso Norbert Schultze.

Nel 1959 Robert Odeman incontrò il venticinquenne Gunter Noring, il secondo grande amore della sua vita (il primo era stato Martin Ulrich Eppendorf, giovane studente di architettura morto prematuramente). Un incontro felice il loro che durò quasi trent’anni. L’artista prima di morire riuscì anche ad adottare legalmente il compagno a cui poté lasciare così nome e sostanze.

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