Terminato il dibattito-maratona in Francia sulle nozze gay. Martedì il voto solenne

Terminato il dibattito-maratona in Francia sulle nozze gay. Martedì il voto solenne

L’alba di questo 9 febbraio 2013 è stata salutata da Claude Bartolone, presidente dell’Assemblea Nazionale Francese, con una certa soddisfazione: quando mancavano venti minuti alle 6, infatti, Bartolone ha annunciato la fine della ventiquattresima seduta dell’Assemblea dedicata al disegno di legge sul matrimonio gay.

La maratona è durata dieci giorni ed è andata avanti per centodieci ore e l’Assemblea ha dovuto esaminare i quasi cinquemila emendamenti presentati (4999 a voler essere precisi) e, grazie alle varie dirette televisive e gli streaming online, ha appassionato molti francesi e moltissime persone in tutto il mondo.

Terminato il dibattito-maratona in Francia sulle nozze gay. Martedì il voto solenne

Martedì 12 febbraio è prevista la votazione solenne della legge che poi passerà al Senato, che la voterà a metà marzo.

Protagonista indiscussa di tutto l’iter di questa legge è Christiane Taubira, ministra della Giustizia. Così la descrive La Stampa:

Donna, nera e radicale, sembrava che François Hollande l’avesse scelta soprattutto per soddisfare i delicati equilibri etnici imposti dal politically correct di gauche. Invece madame la ministre sta spopolando. Da giorni vive all’Assemblée, che per smaltire tutti gli emendamenti dell’opposizione di destra siede praticamente in permanenza. Notte e dì, avvolta in sciarpone colorate o con il cappotto addosso (l’emiciclo è notoriamente freddo), Taubira è lì. Brandendo il Codice civile, l’unico vero testo sacro della Repubblica laica, rintuzza gli assalti degli antinozze alternando argomenti di diritto e citazioni di poeti (ama soprattutto René Char e Léon-Gontran Damas), scoppi d’ira e attacchi di risa.

Foto | Getty

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