Palermo approva un registro per le Unioni civili

Leoluca OrlandoIl provvedimento consiliare impegna il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ad avviare l’istituzione di un registro aperto anche a coppie formate da persone dello stesso sesso. Le unioni civili figuravano già nel  programma elettorale di Orlando della scorsa primavera.

Pare che l'iter burocratico per l'iscrizione sia ridotto all'osso, e darà un riconoscimento a quelle convivenze di fatto che si protraggono da almeno un anno senza alcuna discriminazione di genere, di razza, etnia o orientamento sessuale.

Ha affermato il Sindaco Leoluca Orlando commentando la decisione assunta dalla Giunta:

Palermo è una città aperta e accogliente ed oggi mira ad essere una città che tutela e promuove i diritti di tutti e di tutte, davvero, come vuole la nostra Costituzione, senza distinzione alcuna.

Una mozione presentata da consiglieri di una compagine trasversale - va dall’Idv al Pdl - che  è stata approdata al vaglio del civico consesso con 19 sì, 3 no e 5 astensioni. Il regolamento al momento è solo una bozza, a lavorarci, negli uffici dell’assessore  alla Partecipazione e ai  Servizi demografici del Comune Giusto Catania  - che ha twittato il 6 febbraio "Palermo dice sì al riconoscimento Giunta pronta a varare il registro delle unioni civili" - c'è anche il consulente a titolo gratuito Carlo Verri. Ne seguirà una proposta di regolamento che dovrà poi approdare a Sala delle Lapidi. Ha dichiarato Catania attraverso un comunicato diramato in questi giorni:

Con questo atto - ha dichiarato l'Assessore alla Partecipazione, Giusto Catania - Palermo elimina tutte le forme di discriminazione nei confronti delle coppie di fatto e sempre di più diventa città europea in materia di tutela dei diritti civili. Una scelta di civiltà che, siamo sicuri, sarà velocemente fatta propria dal Consiglio Comunale con l'approvazione del Regolamento di funzionamento del Registro, attuando l'indirizzo della Giunta.

Inutili, fino ad adesso i tentativi del Parlamento italiano di legiferare in materia di unioni (e diritti) civili. Al contrario di quanto avviene in Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Irlanda e Austria. La notizia ha ottenuto il plauso dell’Arcigay di Palermo che ha dichiarato

una vittoria di civiltà e democrazia.

Si tentava, con scarsi risultati, di far deliberare il registro anagrafico presso l’organo consiliare del capoluogo siciliano da ben otto anni.

Ma continua il fermento tutto siciliano, in questi stessi giorni, all’Ars Fabrizio Ferrandelli annuncia la presentazione di un ddl sulle unioni civili. Ricordiamo che sono tuttora poche le città italiane che hanno istituito un registro, Empoli nel 1993, Pisa e Milano.  E proprio dopo Milano, e la sua Giunta Pisapia (l'approvazione del registro è avvenuta lo scorso luglio dopo una seduta fiume) potrebbe essere Palermo  dunque la seconda grande città italiana, a riconoscere ufficialmente le coppie di fatto.

Foto | Getty

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: