Matrimonio gay e uguaglianza sarebbero due concetti diversi

Manifestazioni pro nozze gay a Londra

All’indomani della votazione favorevole al disegno di legge sul matrimonio ugualitario in Inghilterra e Galles da arte della Camera dei Comuni, Peter Smith, arcivescovo di Southward e vicepresidente della locale conferenza episcopale, afferma che tale proposta di legge non c’entra nulla con l’uguaglianza. Per il presule:

Nonostante i proclami dei sostenitori della nuova norma che l’argomento centrale è quello dell’uguaglianza, il progetto di legge punta a ridefinire il matrimonio e avrà notevoli conseguenze per la società.

Secondo Smith, infatti,

È diventato chiaro durante il dibattito alla Camera dei Comuni che il governo non ha riflettuto su numerose questioni sollevate da vari parlamentari. Sarà estremamente importante che molte delle preoccupazioni che noi ed altri abbiamo espresso siano pienamente ed attentamente considerate durante le prossime discussioni in Parlamento.

E quali sarebbero tali questioni? Ce lo dice un altro vescovo, Philip Egan, che guida la diocesi di Portsmouth:

Così come la Chiesa è stata costretta ad abbandonare i suoi servizi adottivi, allo stesso modo anche i Cattolici che lavorano nel settore sanitario e nei servizi sociali si ritroveranno sotto intollerabili pressioni morali. Queste pressioni saranno anche verosimilmente percepite nelle scuole cattoliche, da parte di insegnanti, personale e genitori.

Il riferimento è al fatto che nel 2008 le agenzie di adozione cattoliche in Gran Bretagna hanno chiuso, perché la legge li obbligava ad affidare i bambini anche a coppie dello stesso sesso. Per i vescovi cattolici inglesi, quindi, è preferibile che un bimbo rimanga in orfanotrofio invece che andare in una famiglia che lo ama. E poi vengono a parlare del concetto di uguaglianza…

Via | Zenit
Foto | Getty

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