Nzinga, il re donna

Nzinga

Una storia che viene da lontano e ci catapulta nel Seicento quando i Portoghesi invasero, assetati di terre e nuove ricchezze l'Angola. Qui nel cuore dell'Africa nera dovettero affrontare però la resistenza caparbia della popolazione governata da Ngola Mbande che incapace di arrestare l'avanza del nemico si tolse improvvisamente la vita, lasciando il trono al giovanissimo figlio.

È proprio allora che entra in scena come una virago da leggenda, l'indomabile Nzinga, zia del nuovo ngola e reggente per lui dello stato. Sbarazzatasi in quattro e quattr'otto del giovane nipote che considerava ormai solo un intoppo sulla sua strada, la donna si proclamò capo assoluto dell'Angola. Re e non regina badate bene e come re si comportò fino alla fine dei suoi giorni, sia nella vita pubblica che in quella privata.

Coraggiosa e intelligentissima, Nzinga guidò l'esercito contro i portoghesi, si alleò con i vicini per isolarli e naturalmente si creò un harem di soli uomini; uomini che faceva però vestire ed agghindare in abiti squisitamente femminili. Un sovvertimento di ruoli (e non solo di abiti) che, secondo gli storici, era allora abbastanza comune e non suscitava mai alcuno scandalo.

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