Bersani ribadisce le unioni gay alla tedesca, mentre Berlusconi non è d'accordo con le nozze gay

Bersani ribadisce le unioni gay alla tedesca, mentre Berlusconi non è d'accordo con le nozze gay

Al di là di queste isole, però, le cose sono peggio che mai, ha detto un paio di giorni fa sir Ian McKellen nel ricevere una laurea honoris causa. Si riferiva alla situazione delle persone omosessuali. Ed è vero, dobbiamo constatatare amaramente: se ieri il Parlamento inglese ha detto il primo sì alle nozze gay e l'Illinois ha dato il via libera alla discussione del matrimonio ugualitario al Senato; se qualche giorno fa l'Assemblea Francese ha votato il primo articolo della legge sul matrimonio per tutti, spianando la strada all'approvazione di tale istituto in Francia; oggi in Italia ci ritroviamo con Pier Luigi Bersani che è per le unioni civili ghetto e con Silvio Berlusconi che afferma di non essere d'accordo con le nozze gay.

I due leader politici hanno rilasciato le loro dichiarazioni in radio: il Cavaliere a Radio 24 durante la trasmissione Nove in punto; il segretario del Partito Democratio a Radio anch'io.

Berlusconi e il no al matrimonio ugualitario

Silvio Berlusconi, nel suo peregrinare tra i mezzi di comunicazione, ha così illustrato il suo punto di vista:

Sono assolutamente d’accordo per una regolamentazione nel codice civile dei rapporti delle coppie di fatto. Per religione e per radici nel nostro elettorato, però, non posso essere d’accordo con il matrimonio gay. Credo che i tempi non siano maturi. Sono favorevole a che si trovi in Parlamento una maggioranza che dia alle coppie di fatto gli stessi diritti delle coppie sposate.

Per religione, vorrei ricordare, non si può essere d'accordo nemmeno con il divorzio. E Berlusconi è divorziato, risposato, separato...

Bersani e le unioni civili alla tedesca

Pier Luigi Bersani, invece, continua con la sua idea, convinto che sia una grande conquista e non rendendosi conto che si tratta solo della ghettizzazione di una parte della società italiana. Secondo il segretario del PD la libertà di coscienza:

è un presupposto costituzionale e nessuno la mette in dubbio. Ma sui temi etici un partito deve avere una propria posizione, ci sarà una proposta politica [Per quanto riguarda le unioni gay] il modello sarà la legislazione tedesca che garantisce i diritti sostanziali del matrimonio senza essere un matrimonio dal punto di vista formale. È un patto che riconosce diritti e doveri.

No, Bersani: chiamiamo le cose per nome. Si tratta di unioni civili che nulla hanno a che vedere con il matrimonio (checché ne dica Paola Concia...)

Via | Giornalettismo
Foto | Getty

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