Europarlamento: diritti alle coppie gay e no all'omofobia

Il Parlamento Europeo richiama i paesi membri e la Commissione europea al rispetto dei diritti umani e condanna la violazione dei diritti che, anche nel nostro continente, colpisce in particolare le minoranze. Tra l'altro l'Europarlamento chiede di combattere in modo efficace l'omofobia e promuovere i diritti delle coppie dello stesso sesso.

Con 401 voti favorevoli 220 contrari e 67 astensioni, i deputati europei hanno approvato la relazione di Giusto Catania (Rifondazione - Sinistra europea), che esorta l'Unione a favorire l'attuazione dei diritti fondamentali, come «un obiettivo di tutte le politiche europee».

Per quanto riguarda le persone omosessuali, Il Parlamento chiede agli stati membri che hanno già una legislazione a tutela delle coppie dello stesso sesso di riconoscere le norme analoghe presenti in altri Stati membri, per «garantire che il diritto alla libera circolazione nell'Unione europea delle coppie dello stesso sesso si applichi alle medesime condizioni delle coppie eterosessuali».

Alla Commissione, invece, si chiedono proposte che garantiscano il riconoscimento reciproco per le coppie omosessuali, sposate o legate da un'unione civile registrata, quando si spostano da un paese all'altro. Ma c'è di più per gli stati che ancora non hanno una legge sulle unioni civili o sul matrimonio gay.
Il Parlamento chiede poi agli Stati membri che non l'abbiano ancora fatto ad adottare iniziative legislative per eliminare le discriminazioni cui sono confrontate alcune coppie in ragione del loro orientamento sessuale. Su questo punto si sono opposte le destre dell'Uen - di cui fa parte anche An - ma gli emendamenti sono stati respinti dall'Aula con poco più di 400 voti contrari.

Poi il Parlamento ha chiesto alla Commissione di proporre un atto legislativo simile a quello sul razzismo per combattere l'omofobia e ha ribadito che le affermazioni discriminatorie «di esponenti politici, sociali e religiosi estremisti» (questi ultimi due aggiunti da un emendamento dell'Alde approvato con 367 voti favorevoli, 294 contrari e 25 astensioni) contro gli omosessuali «alimentino l'odio e la violenza e chiede una loro condanna da parte degli organi dirigenti competenti».

Bocciati anche i divieti alle marce del Gay Pride, dal momento che «il divieto discriminatorio dei cortei, nonché qualsiasi inadempienza all'obbligo di offrire una tutela adeguata a quanti vi partecipano, costituisce una violazione dei principi sanciti» in diverse istanze europee. Il Parlamento ha poi invitato la Commissione a fare in modo che gli Stati membri diano asilo alle persone che fuggono dal proprio paese poiché vittime di persecuzioni basate sul loro orientamento sessuale; e ad avviare uno studio sulla situazione delle persone transessuali negli Stati membri e nei paesi candidati, «in particolare per quanto concerne i rischi di molestie e violenza».

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