Nichi Vendola e Gianni Alemanno, polemica su Roma omofoba

Nichi Vendola, prima dell'assoluzione, si reca in tribunale con il suo compagno

Roma negli anni di Alemanno ha visto lo sdoganamento dei piccoli gruppi dediti all’igiene del mondo, se di sera mi viene voglia di fare due passi da solo, rinuncio.

Sono queste parole, pronunciate da Nichi Vendola in un'intervista a Il Fatto Quotidiano, ad aver provocato la reazione immediata di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che ha voluto subito difendere la Capitale dalle parole del politico, non particolarmente digerite:

Vendola offende Roma. Dall’Europride del 2011 a ogni Gaypride la nostra città ha sempre garantito accoglienza e rispetto per tutti.

Concorda con lui Francesco Storace:

Purtroppo i problemi di sicurezza li hanno tutte le metropoli. A Bari non penso che se la passino così bene e se uno pensasse di più ai dintorni di casa sua sarebbe meglio.

Alle parole riportate all'inizio post, Nichi Vendola aveva anche aggiunto:

Questo clima mi impone di limitare gli spazi della mia vita privata. Sono costretto a gestire ogni mossa con molta prudenza. Non puoi non pensarci quando, per un minuto, cerchi di essere una persona normale che vuole prendersi un gelato a Campo de Fiori.

A queste dichiarazioni replica Gianluca Iannone, leadere di Casa Pound che consiglia:

Se Vendola ha subito intimidazioni o aggressioni, nella capitale o altrove non ha che da denunciare il fatto alle autorità competenti, senza lanciare accuse a vuoto. In caso contrario la sua apparirà per quello che probabilmente è: una squallida trovata elettorale.

Via | La Stampa

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