Hurd Hatfield e la maledizione di Dorian Gray

Hurd Hatfield

La sua interpretazione del giovane e sulfureo Dorian Gray sul grande schermo nel lontano 1946 lo catapultò, nello spazio di una sola notte, nel firmamento di Hollywood. Un successo che non gli portò fortuna, che congelò, anzi, per anni la sua carriera. Lo stesso Hurd Hatfield disse in più interviste che quel film, tratto dal celebre capolavoro di Oscar Wilde, fu sempre guardato in tralice, suscitando a Hollywood una reazione di assoluta chiusura nei suoi confronti.

Dopo aver debuttato accando alla grande Katherine Hepburn, avere ricoperto il ruolo dell'antieroe wildiano in combutta col demonio, la carriera dell'attore americano fu tutta in salita.

Tv e teatro furono i campi che gli diedero maggiore soddisfazione, ma fu il cinema a regalargli ancora una volta un altro ruolo memorabile, l'antiquario omosessuale (una strana similitudine con la sua vita, visto che l'attore era omosessuale ed un appassionato collezionista di antichità) nello Strangolatore di Boston. Un cammeo ricordato ancora oggi dai critici cinematografici. Introdotto alle bellezze naturali dell'Irlanda dall'amica Angela Lansbury, Hatfield negli anni settanta si trasferì definitivamente a Rathcormac,(County Cork) dove visse fino alla morte.

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