John Lehmann, poeta ed editore

John Lehmann

Pensando alla cultura britannica tra le due guerre, alla famosa generazione di Auden, ai grandi fermenti intellettuali e politici degli anni trenta, diventa impossibile non evocare subito ed a colpo sicuro il nome di John Lehmann. Un talento variegato il suo che transitava con gran naturalezza dalla poesia all'editoria, al giornalismo.

Dopo avere collaborato con la Hogart Press, la casa editrice fortemente voluta Leonard e Virginia Woolf negli anni venti, John Lehmann fondò riviste e periodici letterari entrati ormai nella leggenda come New writing e The London Magazine. Da lì passarono infatti tutti i nomi più importanti di quegli anni, inclusi due mostri sacri della letteratura inglese come Cristopher Isherwood e W. H. Auden.

Non del tutto soddisfatto del suo operato, Lehmann decise allora di tentare, insieme alla celebre sorella Rosamond (autrice di romanzi di successo che avevano fatto gridare allo scandalo) una nuova ed ancora più rischiosa avventura: fondare una nuova casa editrice. La scelta si rivelò azzeccatissima e Lehmann iniziò a pubblicare una serie di autori destinati a lasciare un segno indelebile nel mondo delle lettere e del pensiero, primo fra tutti Jean Paul Sartre.

Negli anni settanta, l'instancabile editore-poeta scrisse una bellissima biografia "In The Purely Pagan Sense", dove in forma di romanzo parlò, senza peli sulla lingua, dei suoi tanti amoroi omosessuali e della gay scene di una Londra illuminata tragicamente a giorno dai bengala.

Foto | al centro è riconoscibile John Lehmann; accanto a lui la sorella Rosamond e Lytton Strachey.

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