Uno sguardo ai matrimoni gay nel mondo

In Spagna, la Corte Costituzione approva il matrimonio gay e respinge il ricorso del PP di Mariano Rajoy

Il mondo cambia e sono sempre più gli stati che riconoscono parità di diritti a tutti i cittadini e permettono a due uomini o a due donne di unirsi in matrimonio. Ottime notizie, in tal senso, vengono dalla Francia: come sapete l’Assemblea Nazionale ha approvato il primo articolo della legge sul matrimonio ugualitario e per il 12 febbraio prossimo è previsto il voto finale al disegno di legge noto come “matrimonio per tutti”.

Nel corso di quest’anno un buon numero di paesi potrebbero unirsi alla lista di coloro che riconoscono l’uguaglianza di tutti i cittadini, senz’alcuna distinzione.

In Spagna, la Corte Costituzione approva il matrimonio gay e respinge il ricorso del PP di Mariano Rajoy

A oggi le persone dello stesso sesso possono sposarsi nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna, in Norvegia, in Svezia, in Portogallo, in Islanda, in Danimarca per quel che riguarda l’Europa; fuori dall’Europa abbiamo il Canada, l’Argentina e il Sudafrica.

A queste undici nazioni vanno aggiunti una serie di stati e territori in cui le persone dello stesso sesso possono contrarre matrimonio, e cioè il District of Columbia, il Massachusetts, il Connecticut, lo Iowa, il Vermont, il New Hampshire, New York, il Maine, il Maryland e Washington per quel che riguarda gli Stati Uniti d’America. Inoltre abbiamo il distretto di Città del Messico che permette le nozze gay.

Nel corso del 2013 altri paesi potrebbero rendere approvare il matrimonio ugualitario: oltre alla Francia, in Europa abbiamo il Regno Unito, la Nuova Zelanda in Oceania, e l’Uruguay e la Colombia in America latina. Per quel che riguarda gli Stati Uniti d’America ci sono buone speranze per il Rhode Island, il Delaware, le Hawai, l’Illinois, il Minnesota o il New Jersey.

Il silenzio dell'Italia è sempre più assordante...

Foto | Getty

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