La prima volta di Franco Zeffirelli con un uomo

Il regista Franco ZeffirelliIn un'intervista a Libero Franco Zeffirelli racconta la sua prima volta con un uomo, che avvenne:

“molto tardi, durante la guerra, quando ero asserragliato con i partigiani sulle montagne di Firenze. Successe con un contadinotto, che si chiamava Vieri ed era nascosto in quei boschi. Dormimmo in una notte di gelo avvolti in una coperta dentro un grotta [...] La ricordo come una esperienza bella, perché eravamo talmente giovani... ci attaccammo l'uno all'altro, mentre il pericolo incombeva da tutte le parti. Intorno a noi c'erano i tedeschi che ci avrebbero impiccavano se ci beccavano”.

Buon per lui, anche se ricorda molto il primo incontro tra Lilandt ed Eugenio narrata da Patroni Griffi ne La morte della bellezza. En passant, ricordiamo che Zeffirelli aveva espresso il suo appoggio alla teoria di Gentilini e di mandare i gay nei campi di concentramento. Disse il regista:

“Mi scandalizza vedere due gay che si baciano in pubblico: quelli non sono omosessuali, ma due pazze che fanno l’amore come le bestie e che non posso sostenere. Ne disprezzo il modo di comportarsi al punto da sentirmi più vicino a Gentilini quando ventila la possibilità di mandarle nei campi di concentramento”.

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