Anselmo di Canterbury, santo protettore dei gay

Anselmo di Canterbury

Sant’Anselmo viene da più parti considerato il santo protettore dei gay. Fu lui che in qualità di Arcivescovo di Canterbury (era in realtà nato ad Aosta) si rifiutò di rendere pubblico il decreto del Consiglio di Londra che nel lontano 1102 dichiarava, per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica inglese, che i rapporti omosessuali erano da considerarsi atti peccaminosi. Da punire con la reclusione o nel caso si trattasse di prelati addirittura con la proclamazione di un'anatema.

La risposta del santo al decreto fu subito forte e chiara e mirò a sottolineare quanto l’omosessualità fosse una realtà diffusa in tutto il paese e come pochi poi la considerassero “peccato”.

Del resto le lettere dell’Arcivescovo Anselmo (che sono fortunatamente giunte fino a noi) ci dimostrano un animo sensibilissimo, profondamente legato a un gruppo di giovani uomini a cui si rivolgeva sempre con un sentimento che aveva, potremmo dire così, tutte le sfumature, tutte le colorature appassionate di un affetto che andava delicatamente (ma palesemente) oltre la semplice amicizia.

Via | Saints.queerchurch

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