Kostantin Somov, il settecentista dell'Art Nouveau

Kostantin Somov

Kostantin Somov (1869-1939) crebbe in una famiglia di intellettuali che gli insegnarono ad amare l’arte fin dai primi passi. Da bambino rivelò subito un grande interesse per la pittura settecentesca e non suscitò così certo stupore o meraviglia, quando ultimato il liceo (dove, tra le altre cose, si era follemente innamorato di Dmitry Filosofov, futuro amante di Diaghilev) volle frequentare L’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Seguirono anni intensi, fattivi, durante i quali fondò insieme a J. Repin il famoso movimento artistico Mir iskusstva che aveva nell'Art Noveau il suo più grande punto di riferimento.

I suoi dipinti, spesso dei delicatissimi acquerelli, guardavano nostalgicamente al settecento, mentre i titoli avevano nomi squisiti, poetici come La donna in blu (considerato il suo capolavoro) od Il bacio deriso.

Scoppiata la rivoluzione in Russa, Kostantin Somov, insieme al compagno Methodius Luk'yanov (furono legati per più di vent’anni), lasciò velocemente la patria per New York, ma qui trovò purtroppo un ambiente troppo lontano dalla sua arte, quasi ostile alle sue idee. Al pittore non rimase allora che trasferirsi a Parigi e nella Ville-Lumiere visse fino al 1939, anno della sua morte.

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