Europarlamento: sull'Onu l'InterLgbt contro il Vaticano

Sulla proposta francese all'Onu per depenalizzare l'omosessualità interviene anche l'Intergruppo lgbt al Parlamento europeo, con una dura critica al Vaticano per i suoi interventi orientati a negari diritti civili alle persone omosessuali.

“Il Vaticano deve smetterla di opporsi alla cancellazione delle discriminazioni contro lesbiche, gay, bisessuali e trnsgender e sostenere la Dichiarazone dell'Onu, proposta dalla Francia, sulla depenalizzazione dell'omosessualità”.

Il presidente dell'Intergruppo Michael Cashman sottolinea come il Vaticano abbia "una triste storia di intolleranza su queste questioni" e aggiunge: "nonostanye il rispetti il credo degli altri, queste credenze non dovrebbero essere imposte né usate per negare alle persone un trattamento uguale o libertà civili".

"È evidentemente sbagliato insinuare che la proposta francese porterà i matrimoni gay o le unioni civili: magari fosse così! La verità è che la Dichiarazione richiama a bloccare trattamenti crudeli, inumali e degradanti e persino la pena capitale contro le persone lgbt. Dobbiamo mettere fine a questi comportamenti barbari. Il Vaticano dovrebbe insegnare la parola di Gesù Cristo e non i valori dell'Antico Testamento.

"È interessante sottolineare in questi tempi di crisi economica, che ci sono almeno 30 riferimenti all'usura come peccato e circa tre all'omosessualità come peccato. Se il Vaticano fosse serio nel promuovere nuove politiche basate sul Vecchio Testamento, allora dovrebbe chiedere la chiusura di banche, società ipotecarie e carte di credito".

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