Per La Russa con due genitori gay anche il bambino potrebbe crescere gay

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Per La Russa con due genitori gay anche il bambino potrebbe crescere gay

Ignazio La Russa, fondatore di Fratelli di Italia, è stato intervistato nel programma KlausCondicio condotto da Klaus Davi. E durante il botta e risposta, è stato toccato anche l’argomento delle famiglie gay. Ecco il pensiero di Ignazio La Russa

Noi diciamo no alle adozioni da parte di coppie gay. Sappiamo che tante donne che vivono con un’altra donna – usiamo il termine comune, lesbiche – già stanno aggirando la norma delle adozioni perché con la fecondazione all’estero hanno un bambino, tornano in Italia e così una coppia gay cresce un innocente, incolpevole bambino che magari vorrebbe avere un papà e una mamma e non due mamme…

E il politico continua:

Il bene da tutelare è quello dei bimbi. Avere due papà crea un’induzione ingiustificata al crescere gay. Uno può farlo ma deve essere una sua scelta. Secondo me il diritto naturale ci porta ad una coppia formata da un uomo e una donna.

Potete vedere il video cliccando dopo il salto, la parte sul discorso Lgbt parte dal minuto 14.26


 

4 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO

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    yatta
    Vorrei che mi toglieste un dubbio. Ormai quando sento o leggo dichiarazioni omofobe come questa qui sopra, palesemente prive di scientificità e con molteplici offese ai diretti interessati e ai loro figli, mi aspetto quasi inconsapevolmente che arrivino da due fonti: o KlausCondicio o La Zanzara. Il quesito è: sono questi autori ossessionati dall'argomento o la tematica viene affrontata periodicamente come tante altre, in termini sia positivi che negativi, ma diventa notiziabile per i gay solo quando si espongono dei (non)pensieri smaccatamente offensivi? Sul discorso qui sopra vale la pena sottolineare la perla: 'Sappiamo che tante donne che vivono con un’altra donna -usiamo il termine comune, lesbiche-'. Non so in che zona fuori dal mondo civile viva l'autore di queste associazioni di parole, ma è ridicolo solo pensare che ci sia qualcuno che ritenga ancora la parola 'lesbica' un'offesa così deviante da dover usare un'inutile incidentale. Ma che gente frequenta, i reduci delle crociate?
    #1 - Scritto il

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    lordlord
    concordo con yatta. inoltre vorrei sottolineare l'ennesima sciocchezza che nasce dal pregiudizio (e dall'ottusità) che molti esprimono purtroppo con convinzione: se due genitori gay 'generano' l'omosessualità del figlio, ne deriva che due genitori etero dovrebbero 'generare' solo eterosessualità. e allora quella gran mente di la russa mi potrebbe spiegare da dove siamo sbucati tutti noi gay?! cicogne e cavoli?! i miei genitori sono eterosessuali e mi hanno cresciuto esattamente come mio fratello, senza differenze, eppure lui è etero e io sono gay. allora, caro ignazio forse c'è qualcosa che non va nel tuo brillante pensiero. e a volerla dire tutta, non è l'unica pecca nei tuoi brillanti pensieri.
    #2 - Scritto il

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    loran
    Peggio di lui ci è arrivato soltanto Giovanardi quando disse che l'omosessualità poteva essere insegnata.
    #3 - Scritto il

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    lupo43
    Vorrei sapere a quali studiosi si rifà il signor La Russa per le sue esternazioni, decisamente sciroccate. Io mi rifaccio al DSM che negli anni 70 ha cancellato l'omosessualità come disordine psichico, con un distinguo però, riguardante gli omosessuali che non accettavano la loro condizione. Anche questo sparirà nell'edizione degli anni 80. Pertanto, nel testo fondamentale delle malattie psichiatriche e dei disordini psicologici non c'è più alcuna traccia dell'omosessualità. Ogni psichiatra o psicologo, che non abbia comprato la laurea a Tirana, è a questo testo che deve fare riferimento. Non solo, l'OMS ha definito l'omosessualità una normale, e ribadisco normale, variante del comportamento umano. Ma forse discutere sulle dichiarazioni di un La Russa è tempo sprecato.
    #4 - Scritto il