Visita alla chat/community dei preti gay: Venerabilis

Venerabilis, il sito per preti gay (e non solo). E' questo il sito amatoriale di cui molto si è parlato in questi giorni, luogo dove preti e cattolici si incontrano. Ovviamente tutto era così fumoso che il sovrascritto, da vera scimmia curiosa è andato a capire di cosa si tratta. Senza malizia, credetemi.

Accolto da un brano di Avril Lavigne on air su Radio New Dimension, la radio ufficiale del sito, scopro pagine informative piene di accoglienza, dove si ripete spesso il termine omosensibilità e dove il termine sesso è bandito chiaramente in più luoghi e occasioni.

Ho chiacchierato con gli utenti della chat e ho scoperto una non totale tranquillità da parte degli utenti, specie se preti. Paura che volessi fare chissà quale scoop (sarebbe uno scoop un prete gay che fa sesso?) trovo grandi canali di apertura verso il mondo omosessuale (non così ovviamente). Molti sono gli utenti non preti che frequentano la chat trovandola un ottimo luogo di confronto e discussione privato di quel "sessocentrismo" di cui le gay community web sono principesse incontrastate.

Insomma: esiste un mondo, quello dei preti gay omosessuali che si radunano, mangiano insieme, chattano e vivono la loro condizione omosessuale insieme a quella di essere preti (sembra) in modo piuttosto sereno.

Ci piacerebbe vedere più spesso queste persone uscire allo scoperto e combattere affinché la loro "omosensibilità" diventi diffusa e condivisa e loro stessi non si debbano coprire con un pallino bianco il volto per evitare problemi. O paure, come quelle che oggi stanno vivendo a causa del grande rilievo mediatico (a volte un po troppo useful) dato dai media al loro portale.

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