Alla Moratti piacciono solo i gay morti da 500 anni

Con sussiego e una punta di orgoglio, il sindaco di Milano Letizia Moratti ha accolto l'arcivescovo Dionigi Tettamanzi, per mostrargli il documento che da ieri è esposto a Palazzo Marino: l'atto di nascita che attesta la "milanesità" di Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio.

Insieme alla Conversione di Saulo, in mostra alla sala Alessi fino al 16 dicembre, adesso c'è anche quetso documento, che il sindaco ha voluto inaugurare personalmente. Da sindaco, la Moratti ha manifestato in più occasioni la propria ostilità per la comunità omosessuale: il ritiro del patrocinio al Festival di cinema gaylesbico, la censura alla mostra Arte e omosessualitàà; il no al torneo di tennis Italian gay open; eppure con tutta evidenza non le importa che Caravaggio fosse gay.

In fondo - penserà - è morto da oltre 500 anni e non dà più scandalo; oppure le sfugge questo particolare della sua biografia (magari le sue informazioni derivano dalla "fiction" della Rai). Non diteglielo!

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