Trans uccisa a Roma con una pugnalata a Centocelle

Roberta era una trans, aveva 31 anni, veniva dal Brasile e sui documenti si chiamava ancora Roberto, ma noi la chiamiamo al femminile - e così dovrebbero fare tutti i mezzi di comunicazione - perché il sesso che aveva scelto era quello femminile. Per tanto tempo aveva battuto il marciapiede, ma per sei mesi aveva lasciato "la vita", perché si era innamorata di un ragazzo italiano.

Pochi giorni fa però i due avevano litigato e Roberta era tornata sul marciapiedi, che è diventato la sua tomba. Qualcuno l'ha uccisa con un'unica coltellata al petto, in via dei Ribes a Roma, nel quartiere di Centocelle.

Secondo i primi riscontri dei carabinieri, che conducono le indagini, Roberta è stata uccisa all'alba, fra le 4:30 e le 5. Ancora non è stata formulata un'ipotesi di movente, se si tratti cioè di un cliente, di una rapina o di un delitto legato al racket della prostituzione. Quello che sappiamo è che un'altra persona non c'è più, uccisa anche perché una trans può "solo" battere il marciapiedi, nell'Italia del 2008.

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