Roberta era una trans, aveva 31 anni, veniva dal Brasile e sui documenti si chiamava ancora Roberto, ma noi la chiamiamo al femminile - e così dovrebbero fare tutti i mezzi di comunicazione - perché il sesso che aveva scelto era quello femminile. Per tanto tempo aveva battuto il marciapiede, ma per sei mesi aveva lasciato “la vita”, perché si era innamorata di un ragazzo italiano.
Pochi giorni fa però i due avevano litigato e Roberta era tornata sul marciapiedi, che è diventato la sua tomba. Qualcuno l’ha uccisa con un’unica coltellata al petto, in via dei Ribes a Roma, nel quartiere di Centocelle.
Secondo i primi riscontri dei carabinieri, che conducono le indagini, Roberta è stata uccisa all’alba, fra le 4:30 e le 5. Ancora non è stata formulata un’ipotesi di movente, se si tratti cioè di un cliente, di una rapina o di un delitto legato al racket della prostituzione. Quello che sappiamo è che un’altra persona non c’è più, uccisa anche perché una trans può “solo” battere il marciapiedi, nell’Italia del 2008.
conte71
26 nov 2008 - 21:50 - #1pace all’anima sua
godiva
26 nov 2008 - 21:53 - #2Non mi meraviglio ke sia successo a Roma . Roma sta diventando una città inospitale razzista e fortemente omofoba . Alemanno è un fascista ., e vivere a Roma è vivere in pieno rigime
semi_bis_croma
26 nov 2008 - 23:51 - #3Dal monologo di Paola Cortellesi di qualche giovedi fa……………………;i trans possono solo battere nell’italia del 2008.
Che cosa triste, mi metto nei panni dei suoi familiari, magari non la cercano neanche più.
Che dio l’abbia in gloria, un dio diverso da quello che altri chiamano sulla terra, quello che più che amore dà solo odio.
Che riposi in pace.
nutini
27 nov 2008 - 00:46 - #4Si ke riposi in pace . La vita alla fine è solo un buco” mer…..”
godiva
27 nov 2008 - 00:50 - #5Ciao Roberta.
Emilie Rollandin
27 nov 2008 - 11:00 - #6Riposa in pace Roberta