
Ieri, sabato, per le strade di Roma c’era un’aria strana. Le guardavo negli occhi, provando a estrarre, interpretare, trovare nei loro volti espressioni eloquenti. Speravo di non assistere anche in quel giorno all’indifferenza diffusa, strisciante e interstiziale che ogni giorno leggo addosso alle persone che mi sfiorano.
E poi le ho trovate, rumorose, colorate, spietate e tenere. Erano migliaia, tante donne, tra le strade di Roma, da ogni parte d’Italia, da atenei, da famiglie, da storie, da età sparse per la penisola, femministe, lesbiche, transgender, ragazzine, bellissime donne per esprimere la loro presenza e il loro rifiuto alla violenza. Da Piazza Esedra a Piazza Navona un corteo caldo, organizzato dalla Rete nazionale di femministe e lesbiche per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne di domani, 25 novembre, e vibrante.
foto: Kcarl Pennarossa
Bus
25 nov 2008 - 10:30 - #1be spero che la gente si accorga che avere le tette non impedisce di poter essere esseri umani.
comunque sono molto cinico riguardo alla totale accettazione dell’universo femminile; almeno in questa piccola parte di mondo: qui la dignità e il rispetto per l’umanità non riscuote molto successo putroppo.
il volantino però se posso un po’ mi spaventa e mi fa temere che si ricommetteranno acuni errori del passato.