Cieli sporchi. Un romanzo di racconti gay

Copertina del libro Cieli sporchi di Rosario CapaldoCieli sporchi è il romanzo di Rosario Capaldo edito dall'editrice Nuovi Autori. O meglio è un romanzo di racconti come si legge in copertina. Cinque racconti che, narrando di esperienze omosessuali, si intrecciano. Storie che si fanno leggere e lasciano il segno, sia che raccontino di amore che di violenze. Interessante anche la copertina: un letto “sporco” quasi una inclusione con il titolo che parla di “cielo”. Perché quel che avviene in basso avviene in alto e viceversa, come direbbe la Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto. Di seguito alcune domande all'autore.

Rosario Capaldo: chi è?
Rosario è un uomo di quasi trent’anni che si definisce ancora un ragazzo e sorride del bianco che già gli inargenta i capelli.

Cieli sporchi è il tuo primo romanzo o, come si legge in copertina, un romanzo di racconti. Da dove nasce?
Come spiego nella “nota dell’autore” a pagina 9 l’idea nasce dal primo racconto. Posso rivelare che il racconto Perché in fondo, anch’io, sono una bestia doveva essere un romanzo unico, lo scrissi in poche ore cinque anni fa, l’ho riletto tante volte e per quanto crudo mi piaceva così. Breve ma d’impatto. Dopo un anno nel cassetto l’ho riesumato e l’ho accompagnato agli altri racconti, sempre con l’intenzione di scrivere un romanzo, e ci sono riuscito. Perché i racconti sono cinque favole separate, ognuna con una morale, cinque personaggi, tempi, città e situazioni diverse, ma alla fine riesco a legare tutto con un trucco quasi da prestigiatore trasformando Gabriele nel personaggio principale, assoluto. Il messaggio che volevo mandare era quello che non siamo mai vittime e se lo siamo, siamo consenzienti. E che comunque un trauma può si segnarci ma al contempo ci arricchisce e ci rende più forti, più sensibili, più ricchi, e questa ricchezza dell’anima ci aiuta, se siamo forti e ci vogliamo bene, a crescere e colorare d’azzurro il nostro domani…

Leggendo i tuoi racconti spesso è presente il tema della violenza sia fisica (stupri in famiglia, per esempio) che morale (il rifiuto del diverso): credi che sia così nella realtà o si tratta di finzioni letterarie?
Nessuna finzione letteraria purtroppo. Il tema della violenza è reale e attuale. Descrivo una violenza sessuale, un incesto, in due racconti, ma il primo e il terzo sono lo stesso racconto in due chiavi di lettura diverse. Michele e Gabriele, hanno lo stesso inizio, hanno davanti lo stesso libro di antologia, ascoltano entrambi la notizia al telegiornale del rapimento di Faruk Kassam (un bambino come loro, che sta subendo un'altra ignobile violenza). Uno è a Napoli e guarda il Vesuvio, l’altro è a Catania e guarda la luna oltrepassare l’Etna, due vulcani come quelli che stavano per esplodere in loro. Solo i finali sono differenti, da quella scatola di colori che è la vita uno sceglie il rosso e l’altro l’azzurro. In questo modo sottolineo la scelta non la violenza.

Il tuo libro "trasuda" cattolicesimo ad ogni pagina (i nomi dei personaggi sono biblici, la presenza forte degli angeli, la confessione...): che ne pensi delle recenti affermazioni vaticane che i gay non possono diventare preti?
Il romanzo trasuda cristianesimo non cattolicesimo. Non sono la stessa cosa. Io sono ateo, ma amo la cultura cristiana, non solo perché segna la nostra storia d’Italia, ma perché è una delle poche religioni al mondo in cui si prega e si adora un uomo (divinizzato) e non una qualsivoglia divinità.
La scelta dei nomi dei protagonisti dei cinque racconti non è stata casuale, volevo fare un regalo al lettore. Con quei nomi io univo i cinque personaggi e gli davo una personalità legandola al nome. Michele (chi è come Dio) nella prima stesura si chiamava Federico, ma cambiandogli il nome e richiamando alla memoria gli arcangeli do un accenno alla presunzione di Michele, che era quella che l’arcangelo combatteva. E così è stato per gli altri racconti, specie con Raffaele (Dio mi ha guarito) che da come finisce non diresti proprio che Dio lo ha guarito… il secondo racconto è una denuncia al potere della chiesa. Un potere che io non le riconosco. Con questo rispondo anche alla questione delle affermazione sui preti gay: la chiesa Cattolica (universale) deve definire una volta per tutte il suo ruolo, soprattutto nel rispetto di chi crede o vuole credere in una divinità e che comunque rispetto. Tutti i dogmi della chiesa sono stati inventati di sana pianta da uomini e portati avanti per secoli con un alone di santità. Ma non c’è niente di divino, lo so perché sono appassionato di storia e di storia delle religioni e i libri della Bibbia li ho letti tutti, ho letto testi apocrifi e libri correlati e per trovare quella dottrina deve cercarli in testi di catechismo, testi scritti da uomini. Niente di santo quindi. Gay con vocazione? Io li manderei a fare volontariato, il più lontano possibile dalla istituzione bugiarda e occultista col nome chiesa.

Convinci i lettori di Queerblog a leggere il tuo libro
Non saprei come… io spero si siano incuriositi leggendo questa intervista. Posso assicurarli che è una lettura che rimane, che tocca. Mi piace immaginare di essere seduto sul vostro comodino a leggervi con la mia voce queste storie, queste favole. Vedervi addormentare nascosto tra le pagine del libro e assistere al vostro risveglio con una parte di me in tutti voi.

Rosario Capaldo lettore: cosa legge?
Sono molto curioso, e sono un ricercatore. In un dibattito se mi si offre una verità che non conosco rispondo sempre “hai ragione fino a prova contraria, mi documento e ne riparliamo”. Quindi in casa mia non mancano manuali, enciclopedie e i miei atlanti storici di cui sono innamorato. Per passione leggo di tutto, ho tutto i romanzi di Patricia Cornwell, Paulo Coelho, Oriana Fallaci, Niccolò Ammaniti, Luciana Littizzetto e ho tutti i numeri di Dylan Dog. Ho letto e conservo gelosamente Freud, Camus, Orwell, Moro… Ho atlanti sulle religioni, mi appassionano molto la storia delle religioni, specie quella celtica (di cui so ancora poco) e la mitologia greca. Ultimamente leggo tutto quello che trovo su resine, erbe, oli essenziali, erbe aromatiche… solo perché è collegato al nuovo libro che sto scrivendo, e chissà che quando lo avrò finito non sarò diventato un alchimista!

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