Spagna: critiche alla regina Sofia contro i matrimoni gay

Incidente diplomatico per la Casa Reale spagnola. Il collettivo gay, lesbico e trans spagnolo si è indignato per le parole attibuite alla Regina Sofia, nel libro "La Regina molto da vicino", appena pubblicato dall'editore Planeta. La giornalista Pilar Urbano ha raccolta le confidenze della sovrana, comprese opinioni su temi molto dibattuti nella società e nella politica spagnole; temi su cui la Casa Reale si è sempre correttamente astenuta dall'intervenire.

Secondo quello che riporta il libro, la Regina Sofia non è proprio in prima linea sui diritti civili per le persone lgbt:

"Posso capire, accettare e rispettare che ci siano persone con un'altra tendenza sessuale, pero che si sentano orgogliosi di essere gay? Che salgano su un carro e vadano a manifestare? Se tutti quelli che non siamo gay andassimo a manifestare... bloccheremmo il traffico. Se queste persone desiderano vivere insieme, vestirsi da sposi e sposarsi, possono avere il diritto di farlo, o no, secondo le leggi del loro paese: ma che questo non lo chiamino matrimonio, perché non lo è. Ci sono molti nomi possibili: contratto sociale, contratto di unione".

Parole che hanno incendiato il movimento lgbt, a suo tempo invece difeso dal Re Juan Carlos, che aveva respinto sdegnosamente i suggerimenti di chi gli chiedeva di non firmare la legge sul matrimonio gay. In seguito alle proteste, però, la Casa Reale è intervenuta con un comunicato e ha chiarito che le parole attibuite alla Regina non erano precise e che comunque erano commenti fatti in ambito privato e "non riflettono" il profondo rispetto che la Regina Sofia prova "per tutte le persone; la vicinanza verso chi soffre e chi è discriminato". Alla fine la Regina si dispiace per la sofferenza che quelle parole travisate possono aver provocato a persone o istituzioni per cui prova immenso rispetto".
Scuse accettate, direi.

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: