Aggredito un ragazzo gay a Bari

Domenica scorsa un ragazzo di ventisette anni è stato aggredito e picchiato all'uscita di un locale di Bari che ospita una volta alla settimana una serata per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (abbiamo avuto occasione qui di parlarvi della vita notturna gay nel capoluogo pugliese). La notizia è stata riportata dalla Gazzetta del Mezzoggiorno e Corriere del Mezzogiorno.

Il pestaggio è avvenuto in seguito a un "assalto" da parte di cinque balordi che hanno fatto irruzione nel locale per provocare i "ricchioni". Il risultato dell'aggressione sono diciotto punti con cui il ragazzo è stato medicato in ospedale.

La vittima dell'aggressione omofoba così ha raccontato la vicenda:

C'erano due ragazzi omosessuali che si stavano tenendo per mano, quando uno della banda ha detto "Ma la volete smettere di dare spettacolo?". Io a quel punto mi sono arrabbiato e ho reagito.

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ha ricevuto in settimana il ragazzo aggredito, ha espresso il suo sostengo a tutta la popolazione omosessuale e ha dichiarato

E' un gesto grave e ingiustificabile. E' tempo che tutta la comunità barese reagisca alle intimidazioni e alla violenza in nome della convivenza pacifica e del rispetto di tutte le differenze.

Una dimostrazione di solidarità che però non basta e non placa la comunità gay barese, che denuncia l'isolamento e l'indifferenza.

Sabino De Razza, consigliere del Prc, ha dichiarato:

Occorre rilanciare le politiche sociali, realizzare luoghi di aggregazione per i giovani, costruire una cultura dell'accoglienza. purtroppo l'amministrazione comunale va in direzione contraria: da due anni non riesce a approvare la proposta di istituire il registro delle unioni civili.

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