Il Pentagono blocca l’accesso ai siti gay?

Il Pentagono blocca l’accesso ai siti gay?

Militari statunitensi hanno denunciato ai mezzi di comunicazione degli Stati Uniti d’America la censura omofoba che vige all’interno del Pentagono. Secondo alcuni soldati, infatti, nella blacklist del Pentagono, figura quanto relazionato al mondo lgbt: in tal modo dai computer del Pentagono non ci si può collegare a siti internet che parlano di omosessualità.

Diversi attivisti, già da aprile 2012 hanno chiesto al Dipartimento della Difesa USA di porre rimedio a tale situazione, ma al giorno d’oggi le autorità statunitensi non hanno preso alcuna iniziava in merito.

Stando a quando comunicano gli attivisti impegnati nel fare pressione sul Dipartimento della Difesa, il divieto di accedere a temi riguardanti la diversità sessuale per mezzo dei computer del Pentagono esiste da prima della deroga del Don’t ask, Don’t tell e continua a essere in vigore anche a distanza di oltre un anno da quando nella norma è stata abolita.

Di tanto in tanto da varie parti del mondo arrivano notizie simili sulla censura (vera o presunta) di siti gay in questo o quell’ente. Giusto per ricordarne qualcuno vi abbiamo parlato dell’impossibilità di accedere a siti lgbt dai computer di McDonald’s in Nuova Zelanda, come dai computer della biblioteca comunale d’Este e segnalazioni giunsero per l’impossibilità di accedere ai siti gay per mezzo della connessione Wi-fi del comune di Milano (situazione poi risolta).

Foto | Getty

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