La chiesa anglicana apre ai vescovi gay

La chiesa anglicana apre ai vescovi gay

Mentre la chiesa cattolica si arrocca sempre più in posizioni anacronistiche e cerca tutte le scuse possibili e immaginabili per mettere in cattiva luce le persone omosessuali (si veda il celebre discorso natalizio del papa in cui si parla di gay e pace) la chiesa anglicana fa un passettino verso la giustizia e l’uguaglianza. È di queste ore, infatti, la notizia che la chiesa di Inghilterra e Galles ha deciso di dare il via libera all’ordinazione di vescovi dichiaratamente omosessuali, a patto che scelgano il celibato (gli eterosessuali, invece, possono sposarsi e anche diventare vescovi).

In precedenza la chiesa anglicana aveva aperto ai sacerdoti omosessuali, sempre con la promessa di celibato.

Diversa è la situazione per gli episcopali, vale a dire gli anglicani statunitensi, che hanno da tempo vescovi gay dichiarati e conviventi: ricordiamo, in proposito, il vescovo gay Gene Robinson e Mary Glasspool, lesbica, ordinata vescova nel 2010.

Anche i luterani hanno vescovi omosessuali: basti pensare a Eva Brunne, vescova di Stoccolma, che vive con la compagna Gunilla Linden e il loro figlio.

Ricordiamo, infine, che tra i vescovi anglicani c'è anche Desmond Tutu, strenuo difensore anche dei diritti dei gay, nonché premio Nobel per la pace nel 1984.

Foto | Getty

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