Continua la campagna dell’Uganda nel promulgare leggi contro i gay. Il ministro per l’Etica e l’Integrità – James Nsaba Buturo – ha dichiarato in una conferenza stampa:
“Il nostro benessere morale è messo alla prova e noi siamo preoccupati per il proliferare di lesbiche e omosessuali. Dieci anni fa, questo fenomeno non esisteva, ma la malattia si è infiltrata ovunque”.
Cioè dieci anni fa in Uganda non c’erano gay e lesbiche? Sarà… Il ministro ha poi aggiunto una frase agghiacciante:
“Vogliamo adottare una legge per cui se qualcuno è omosessuale o confessa di essere omosessuale o lesbica, allora è un criminale”
Via | Notizie Alice
erox06
05 ott 2008 - 10:32 - #1In un paese in cui esiste un ministro per l’Etica e l’Integrità che cosa vi volete aspettare, a già dimenticavo da noi è nei fatti il “Ministro per le Pari opportunità”; che l’ultima volta da vespa faceva i salti mortali per dire che il nostro era una paese liberale in cui lo stato non può imporre condotto di vita, ma le può disincentivare anche se sono del tutto lecite e legali.
bleistein
05 ott 2008 - 10:51 - #2D’accordo, l’Italia non è un paese progressivo e la Carfagna è una presenza scandalosa quanto il suo curriculum: ma non è esagerato usare questo argomento come paragone quando si commenta la situazione di un paese come l’Uganda?
Dal punto di vista della tenuta democratica e della separazione dei poteri, stesso discorso vale per l’entusiasmo manifestato quando Brasile, Bolivia, Venezuela ed Ecuador riconoscono diritti ai cittadini gay.
fasti5
05 ott 2008 - 16:16 - #3La malattia ce l’hai in testa!
ksndvj
06 ott 2008 - 08:17 - #4è sempre bello e incoraggiante leggere queste notizie… danno proprio fiducia per il futuro…. :(