Austria, avanza la destra a tinte gay di Haider

Mezzo terremoto politico alle elezioni austriache, dove per la prima volta in tutta Europa hanno votato anche i sedicenni. Se i socialdemocratici si sono confermati a stento primo partito (con il 29%) e i verdi hanno tenuto attorno al 10%, i popolari sono crollati a tutto vantaggio dell'estrema destra; l'ex partito di Haider, la Fpoe, ha ottenuto il 18% e quello attuale del leader carinziano ha raggiunto l'11%: insieme sarebbero la prima forza.

Evidentemente non ha nuociuto a Jorg Haider la campagna di stampa che ha rivelato una sua presunta passione per i giovani militanti maschi del suo partito; un caso di cui avevamo parlato anche noi qui su Queer.

L'eventuale omosessualità di Haider, ovviamente, non cambierebbe il profilo populista del suo attuale partito, che però su alcuni temi è meno estremista rispetto alla vecchia Fpoe. In ogni caso a Vienna le elezioni hanno mostrato l'insoddisfazione verso la formula della Grosse koalition, che vedeva al governo popolari e socialdemocratici. Una coalizione incapace di realizzare vere riforme, come per esempio le unioni civili tra persone dello stesso sesso che erano nel programma della sinistra e che non sono state realizzate.

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