La Corte Suprema di Mosca sfida l'Europa e nega di nuovo il permesso per il Gay Pride

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Russia gay omofobia

Nonostante il clima natalizio non si fermano le notizie negative per quanto riguarda i diritti gay. E Mosca, da sempre profondamente contraria alla popolazione Lgbt, ha nuovamente espreso il proprio dissenso in merito al Gay Pride. Non è una notizia nuova -già lo scorso agosto era accaduto qualcosa di simile- e, nonostante i numerosi inviti del Consiglio d’Europa, è arrivato nuovamente il divieto a manifestare.

Una situazione che continua da anni e che impedisce lo svolgersi di manifestazioni. Non è mai stato più concesso il diritto di esprimere il proprio orgoglio omosessuale. In Russia non c’è motivo di orgoglio ad esternare la propria omosessualità soprattutto pubblicamente.

A nulla sono servite la rassicurazioni di Nikolai Alekseev sulla promessa di un Pride sobrio, senza nudi, con carri non eccessivi e in una zona della città ben definita. E’ arrivato nuovamente, poche ore fa, l’ulteriore bocciatura alla richiesta di rivedere il divieto.

Non ha importanza se è stato chiesto più volte un’azione politica diversa nei confronti del mondo Lgbt. In Russia, il Gay Pride – e i diritti gay – non sono tollerati.

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