Cacciati da un locale a Torino per un bacio gay

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Dopo la storia di omofobia di ieri a Roma, ecco un altro fatto di cronaca che racconta discriminazione e intolleranza. È accaduto a Torino, a un ragazzo di appena vent'anni. Era con la sorella e due amici in un pub quando è avvenuto il tutto. Incontra un ragazzo, si mettono a ballare. E ci scappa il bacio. Lo racconta lui stesso:

Ero uscito con mia sorella e due amici per una serata tranquilla. A quel punto è arrivata una cameriera, che ci ha detto che non era il luogo adatto.

Dopo il richiamo della ragazza, i due continuano semplicemente a ballare. Però nemmeno questo è tollerato:

Ma uno dei gestori mi ha preso per un braccio e mi ha detto “finocchio, vattene” e ci ha spinti fuori dal locale.

E a quel punto, i due ragazzi, fatti uscire, decidono di chiamare la polizia che interviene. Fortunatamente consigliano ai due giovani di sporgere denuncia per l'accaduto. Ma un socio del pub ribatte:

Si baciavano davanti a minori e famiglie, non vedo perché non dovessero essere accompagnati fuori. E poi non li abbiamo neanche presi a calci né gli abbiamo messo le mani addosso.

E poi rilancia, aggiungendo un "Avevano le mani nelle mutande". I due ragazzi negano con fermezza il dettaglio.

Via | La Stampa

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