Roma, Gay Street. Altre scritte omofobe

Via San Giovanni Laterano, la Gay street di Roma, ospita due nuove scritte omofobe: "Gay nei forni" e "Via i froci da San Giovanni", con una svastica a lato. Non è la prima volta, c'è stato ben di peggio. Anzi: è dopo il "di peggio" che arrivano queste scritte, come delle rivendicazioni, come se per ogni polverone qualcuno (magari pure dei ragazzini minorenni) si sentisse autorizzato a mettere in calce la propria approvazione al gesto. Marrazzo, presidente Arcigay, fa una richiesta molto precisa:

"Chiediamo in primo luogo un intervento urgente da parte dell'ufficio per il decoro urbano per cancellare le offese. Queste continue manifestazioni d'odio e di intolleranza ci preoccupano molto perché testimoniano un clima omofobico e di intimidazione ai danni degli imprenditori della Gay Street e quindi di tutta la nostra comunità. Abbiamo più volte sottolineato la necessità di valorizzare quello che è ormai diventato un luogo simbolico, affinché si possano costruire occasioni di dialogo con la città. Chiediamo che le Istituzioni ci sostengano con delle azioni concrete per contrastare l'omofobia e nella definizione di iniziative culturali".

Forse è stato già fatto, ma un modo opportuno non sarebbe far ruotare un evento settimanale in varie località di Roma? Per non relegarsi, per non far diventare una sola via l'epicentro gay romano. Per non farci stringere dal vandalismo dei cultori dell'omofobia. E del nazi-fascismo. Ho i brividi.

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