L'isola di Saba riconosce i matrimoni gay

L'isola di Saba riconosce i matrimoni gay

L’isola di Saba, la più piccola delle ex Antille olandesi nonché municipalità speciale d'oltremare dei Paesi Bassi, ha approvato il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso nel suo territorio, permettendo, così, che le coppie omosessuali possano sposarsi.

Le autorità dell’isola hanno deciso, quindi, che è giunto il momento per una maggiore uguaglianza: la decisione avviene undici anni dopo l’approvazione del matrimonio ugualitario nei Paesi Bassi.

I primi a contrarre matrimonio nell’isola sono stati due uomini Cedeno Xiomar Gonzalez (che proviene dall’isola di Aruba) e Israel Ernesto Ruiz Pinto (dal Venezuela). Durante la celebrazione di nozze, l’officiante si è resa conto che è necessario cambiare il protocollo: dinanzi agli sposi e agli inviati, infatti, Julietta Woods ha dovuto dire “Vi dichiaro marito e moglie” perché sebbene sia legale per due persone dello stesso sesso sposarsi, non è stato ancora stabilito quale debba essere la formula corretta da pronunciare…

La situazione è diversa per le isole di Aruba, Curaçao e Saint Martin che fanno parte del Regno dei Paesi Bassi. In tali territori caraibici i matrimoni celebrati nella madrepatria sono riconosciuti come stabilito dalla Corte Suprema dei Paesi Bassi, ma la legislazione vigente non ne permette la celebrazione.

Per tornare all’isola di Saba, ricordiamo che ha una superficie totale di tredici chilometri quadrati, vi abitano poco meno di millecinquecento persone ed ha l’aeroporto con la pista di decollo più corta del mondo (solo trecentonovantasei metri). Le ridotte dimensioni non hanno impedito a Saba di essere tra i giganti del mondo che riconoscono pieni diritti ai cittadini.

Foto | Serge Melki [CC-BY-2.0], attraverso Wikimedia Commons

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