Un ambulatorio per persone transessuali all'ospedale civico di Palermo

Un ambulatorio per persone transessuali all'ospedale civico di Palermo

Palermo come Bologna, almeno in termini di  “ambulatorio per l’equità di genere” un luogo appositamente pensato per le persone transessuali, che siano operate o meno. L’unico precedente è, appunto, in Emilia Romagna, a Bologna che una città da sempre all'avanguardia, in Italia, come offerta di servizi sociali, ma qui, nonostante le premesse, l'ambulatorio per il "terzo sesso" ha chiuso pochi mesi dopo l’inaugurazione.

Fra  coloro che appoggiano l'iniziativa palermitana si annovera il regista spagnolo Pedro Almodòvar, colui che con la sua cinematografia ha di fatto alleggerito e sdoganato un certo tipo di famiglia e di rappresentazione di generi sessuali, sicuramente più realistica.

Un ambulatorio per persone transessuali all'ospedale civico di Palermo

Quello del Civico sarà il primo ambulatorio ginecologico per trans e transgender. In città come Firenze, Roma, Milano e Perugia esistono servizi simili, ma sono per lo più ambulatori endocrinologici per le terapie ormonali. In Europa solo la Spagna ha attivato luoghi simili, rifacendosi al modello degli ambulatori sorti in Brasile nel 2005.

Le reazioni alla notizia sono discordanti, da una parte il plauso dell'Arcigay di Palermo, che tiene conto delle difficoltà di affrontare un cambio di sesso, o comunque un percorso di ospedalizzazione:

Una notizia fantastica, soprattutto perché si aiutano persone in difficoltà che devono iniziare o hanno già concluso un percorso chirurgico.

Dall'altra il parere di Sandra Alvino, presidente dell'associazione italiana trans:

È un modo per ghettizzare, chi ha già cambiato sesso è donna a tutti gli effetti e può rivolgersi a un ginecologo, chi non lo ha fatto può andare dallo specialista competente.

Il progetto dell'ambulatorio, che verrà coordinato dal ginecologo Giuseppe Scaglione, partirà a febbraio 2013. Le visite verranno svolte due volte al mese. Il primario di Ginecologia e Ostetricia Luigi Alio, così ha espresso l'esigenza del servizio, che all'inizio di occuperà di prevenzione e cura di malattie sessualmente trasmissibili, come l'Aids o i condilomi:

La richiesta è partita proprio dai pazienti. Molti di loro ci hanno raccontato di non sapere come muoversi e di essere costretti, anche per ragioni di riservatezza, a rivolgersi ai privati. Oltre a soddisfare un bisogno di salute finora inespresso, potrebbe essere il preludio di un'attività chirurgica per il cambiamento del sesso. Ma questo solo in una fase successiva, qualora ci fosse una richiesta crescente e d'accordo con la direzione generale. Ci siamo messi in contatto con colleghi di altri Paesi e con esperti vicini allo staff di Almodovar che in Spagna promuove iniziative simili.

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