Piccoli passi avanti in Svizzera per l’adozione omoparentale

Piccoli passi in avanti in Svizzera per l’adozione omoparentale

Il Consiglio Nazionale svizzero (la camera bassa del Parlamento) ha approvato, con centotredici voti a favore e sessantaquattro contrari, una proposta che permette che in seno alle coppie dello stesso sesso uno dei suoi membri possa adottare i figli dell’altro. Il compromesso raggiunto è al ribasso rispetto alla proposta fatta lo scorso marzo dal Consiglio degli Stati (la camera alta del Parlamento, in cui sono rappresentati i ventisei cantoni svizzeri), ma è un passo in avanti che darà certezza del diritto alle migliaia di famiglie omoparentali della Svizzera.

La proposta approvata a marzo dal Consiglio degli Stati, infatti, consisteva nell’aprire l’adozione congiunta senza restrizioni alle coppie dello stesso sesso unite civilmente. Ricordiamo che la Svizzera ha una legge per le unioni civili, ratificata per via referendaria a giugno 2005 e che non contempla in alcun caso l’adozione, sebbene i single, indipendentemente dall’orientamento sessuale, possano adottare.

L’ambiziosa proposta del Consiglio degli Stati non è stata votata dal Consiglio Nazionale che hanno preferito votare una norma più restrittiva per evitare che la situazione delle famiglie omoparentali continuasse a essere senza alcuna norma di riferimento, per via dell’opposizione della destra populista, xenofoba e omofoba che si oppone a qualunque passo in avanti dei diritti lgbt.

In ogni caso, il processo è lungi dall’essere concluso: ora il Consiglio degli Stati deve decidere se accettare questa proposta al ribasso e solo allora il Consiglio Federale potrà proporre la norma.

Via | Dos Manzanas
Foto | Getty

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