Cani randagi di Roberto Paterlini, romanzo gay pubblicato dalla RAI

Roberto Paterlini, Cani randagiA fare le veci del manoscritto di manzoniana memoria che dà il la a tutta la storia è una musicassetta, trovata per caso dietro un mobile.

Una musicassetta che conserva, dopo anni, un’intervista fatta a un gay catanese – un arrusu, cioè un omosessuale passivo – che durante gli anni del Fascismo venne mandato al confino. È così che prende le mosse Cani randagi, romanzo con cui Roberto Paterlini ha vinto lo scorso giugno il Premio La Giara, indetto dalla RAI.

Tra le pagine di Cani randagi troviamo tre storie: quella di Luigi, il gay catanese di cui sopra, quella di Francesco che, negli anni Ottanta, intervista Luigi e quella di Giacomo, nipote di Francesco. La narrazione procede spedita e con un avanti e indietro nel tempo che rende appassionante il contenuto del romanzo.

Ho trovato molto interessanti le domande che il giovane Luigi si pone sulla riva del mare, mentre aspetta il suo amato Franco per un incontro, tanto fugace quanto intenso. Domande che, forse, sono balenate nella mente di molti giovani gay: è male quello che sento? Sono forse meno uomo? E chi è “attivo” è più “maschio” di uno “passivo”? (Per inciso: è inutile nascondersi dietro alle parole; tanto nel mondo etero quanto nel mondo gay, anche oggi, gli attivi – o insertivi che dir si voglia – sono visti spesso come maschi, mentre i passivi – o ricettivi – vengono spesso considerati meno… una mentalità dura a morire, ma qui andiamo fuori dal seminato del libro di cui stiamo trattando).

Paterlini scrive bene e riesce a condurre il lettore per mano attraverso le varie problematiche che affronta, problematiche e tematiche come l’amore, l’ossessione, la persecuzione, la malattia che, giova ricordarlo, sono universali e non legate specificatamente al mondo omosessuale.

Segnale positivo di questo romanzo è il fatto di essere premiato dalla Rai e pubblicato da Rai Eri: situazione alquanto singolare visto che sui canali televisivi nazionali l’omosessualità viene nascosta se non censurata, mentre in libreria viene promossa.

In ogni caso, una lettura bella. E di questi tempi è un bene.

Roberto Paterlini
Cani randagi
RAI Eri, 2012
pp. 303, euro 15

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