Bersani esclude Paola Concia dal suo listino?

Bersani esclude Paola Concia dal suo listino?

È stato approvato il regolamento per le primarie dei parlamentari PD che si terranno il 29 e 30 dicembre prossimi (se prima non arriva la fine del mondo, ovviamente). Gli amici di Polisblog ci informato che “i parlamentari con più di quindici anni di legislature alle spalle hanno dovuto chiedere una deroga al partito. A farlo sono stati in dieci: Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, Cesare Marini, Franco Marini, Giorgio Merlo, Giuseppe Lumia, Mauro Agostini, Maria Pia Garavaglia, Beppe Fioroni, Gianclaudio Bressa”. Non possono candidarsi “gli europarlamentari, i sindaci di città superiori ai 5mila abitanti, assessori e consiglieri regionali”. Inoltre il segretario del PD, Pierluigi Bersani, “avrà a disposizione una quota del 10% di listino bloccato a cui vanno aggiunti i capilista”.

E qui la cosa si fa interessante per noi di Queerblog. Stando, infatti, a quanto scrive Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera online, Paola Concia sarebbe tra le persone escluse.

Bersani esclude Paola Concia dal suo listino?Scrive la giornalista:

Ma anche tra i bersaniani non ortodossi sono state fatte delle vittime: Bindi, contraria alle unioni civili di stile europeo, ha avuto la testa di Paola Concia, deputata gay, attivissima sul fronte dei diritti civili. Singolare per un partito il cui segretario ha annunciato che la proposta di legge sulla «partnership» sarà tra i primi atti del suo governo.

Già, proprio singolare la scelta (se poi verrà confermata, che si sa che le cose sono in magmatico divenire). Se da un lato Anna Paola Concia a volte ha contribuito a quella confusione tipica del PD tra matrimoni gay e unioni civili alla tedesca, facendo sembrare che fossero uguali, dall'altro bisogna riconoscerle che, da quando lei è alla Camera, la visibilità del mondo lgbt in Italia è aumentata.

Fa riflettere la scelta di Bersani: mentre in Francia, François Hollande ha puntato sulle nozze gay fin dalla campagna elettorale e sta portando avanti la sua scelta, qui in Italia la sinistra non solo gioca al ribasso (niente matrimoni, ma solo delle unioni ghetto), ma anche epura l'unica parlamentare lesbica dichiarata che abbiamo.

Foto | Getty

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