Il cardinale Scipione Borghese

Il cardinale Scipione Borghese

Sappiamo bene come in Italia, l’omosessualità di figure storiche e letterarie (maggiori o minori poco importa) venga da studiosi e storici minimizzata o a volte del tutto ignorata. Il cardinale Scipione Borghese (1577-1633) rientra sicuramente in questa categoria. Il suo nome affiora però con insistenza nella celebre Who's Who in Gay and Lesbian History from Antiquity to WWII (Aldrich & Wetherspoon). Potente e coltissimo, il cardinale, oltre la passione per il collezionismo e l’architettura, amava follemente Stefano Pignatelli.

Un rapporto che mise di malumore papa Paolo V, zio del cardinale Scipione, che decise di bandire il Pignatelli da Roma e zittire così lo scandalo.

La mossa gettò però il prelato in un tale sconforto che lo zio preoccupatissimo per la salute del nipote revocò l’ordine. Pignatelli si precipitò allora al capezzale del cardinale che grazie alle cure dell’amato si riprese velocemente.

Il Papa optò a questo punto per un’altra soluzione meno drammatica. Certo di poter controllare meglio la situazione, nominò Stefano Pignatelli cardinale. Purtroppo il neo porporato morì solo due anni dopo, lasciando il Borghese nel più profondissimo sconforto.

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