Guerre Stellari, polemiche sul nuovo "personaggio gay"

Come molti saprete George Lucas non la finisce più con le sue Guerre Stellari e, stavolta, si prepara a invadere le sale cinematografiche con la versione computer grafica in 3D della sua saga "Star Wars: la Guerra dei cloni". In pochi invece sapranno che in questa specie di cartone animato compare un quello che potrebbe essere il primo personaggio gay della serie: Ziro the Hutt, zio del più famoso Jabba.

Su questo alieno, però, sono già esplose le critiche per la sua caratterizzazione piuttosto marcata, a cominciare dalla voce che rievoca la vocetta stridula di Truman Capote. Secondo i primi giudizi che circolano in Rete, Ziro è uno "stereotipo del gay, al cui confronto l'accento di Jar Jar risulta un riferimento sottile". Sì, perché in Italia non è mai stato chiaro, per motivi di doppiaggio, ma il personaggio di Jar Jar provocò molte polemiche perché era caratterizzato con un forte accento giamaicano, risultato offensivo per questa minoranza. Lo stesso sembra che succederà con i gay per Ziro.

Dalla casa di produzione si affrettano a spiegare che Ziro non è gay, probabilmente è asessuato o ermafrodito; ma questo non placa le polemiche, dal momento che il personaggio - che riproduce gli stereotipi del gay da avanspettacolo - è cattivo, vile e infido. Insomma, dopo aver offeso afro-americani, ebrei e asiatici Lucas si avvia a inimicarsi anche i gay.

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