Domenico Riso, Repubblica la butta sul sesso

pubblicato: sabato 23 agosto 2008 da aelred in: Famiglie Edicola

Sulla vicenda di Domenico Riso, lo stewart morto nell’incidente aereo di Madrid insieme alla sua famiglia (il compagno francese e il figlio di lui), Repubblica sta dimostrando di essere ancora preda e vittima dei peggiori pregiudizi anti-omosessuali, nonché incapace di fare autocritica.

È scandaloso il commento di oggi di una firma illustre, Francesco Merlo, che volutamente (spero) travisa la realtà e mostra di non capire la differenza tra i fatti di sesso e un rapporto affettivo che crea un legame familiare. Di fronte alle accuse di omofobia ai media italiani (e anche a Repubblica), rei di aver taciuto omertosamente la tragedia di una famiglia composta da due uomini e un bambino, Merlo passa al contrattacco e accusa l’Arcigay e Grillini di essere ossessionati dall’omofobia. Perché, spiega Merlo,

la sessualità, rispetto a quell’atroce tragedia, è un dettaglio insignificante, come essere milanisti o juventini. E dunque nessuno, e soprattutto l’Arcigay […], ha il diritto di strumentalizzare la dimensione intima e privata dello steward italiano morto insieme ad un amico, al proprio figlio di tre anni e ad altre 150 persone…

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Capito? Si parla di sessualità, secondo Merlo, non di affetti, di relazioni amorose, di una famiglia distrutta. È tutto ridotto al sesso perché per Merlo probabilmente tra due uomini non può che esserci solo un affare di sesso. Diverso, lui non lo dice, se fossero stati due innamorati - un uomo e una donna - di nazionalità diversa. Lì la televisione si sarebbe scatenata: La vita in diretta, L’Italia sul 2 & co. ci avrebbero raccontato i progetti di vita, gli affetti, la quotidianità della coppia; ancor di più con un bambino che Domenico Riso amava come un figlio. Ci avrebbero mostrato le foto di loro due insieme e ci avrebbero commosso con la storia di una famiglia annientata dalla tragedia.

Invece Merlo insiste sul sesso. Per lui

l’Arcigay trova necessario che “la completezza dell’informazione” frughi tra le lenzuola, e che la loro pulsione d’amore, che vale quanto tutte le altre pulsioni d’amore, sia sbandierata come una militanza, un drammone e una vertigine post mortem.

Parlare di pulsione d’amore e di lenzuola riduce tutto, ancora una volta, al sesso, l’unica cosa che esiste tra due uomini; due “arrusi” o meglio “puppi” penserà il catanese Merlo, che non concepisce l’amore e l’esistenza di una famiglia tra due maschi. E meno male che ha vissuto da inviato a Parigi. Evidentemente le radici siciliane sono troppo forti per lui.

Il fondo si tocca quando Merlo spiega per quale motivo sarebbe stato inopportuno per i giornali raccontare la storia umana di Domenico Riso: Ma che c’entrano le abitudini sessuali, le pratiche coniugali, le tradizioni, le convenzioni e gli umori con la morte in un disastro aereo? In base alla logica sessuocentrica dell’Arcigay, i giornali e le tv di un Paese come l’Italia, che ha le sue gravi rogne ma è ancora civile e sa tenere lontana la tragedia dalla farsa, avrebbero dovuto involgarirsi, come purtroppo ha fatto l’onorevole Grillini, e dunque indagare e raccontare - “senza ipocrisia” perbacco - quanti, tra i sessantenni a bordo usavano il viagra, e quanti avevano pratiche feticiste, e quanti erano i transessuali e i bisessuali, e ancore quante mogli e quanti mariti ha avuto ciascuna vittima, e quante erano le vergini e quanti i sodomiti…

L’Arcigay è sessuocentrica? O lo è Merlo? Che invece di parlare di amore, parla di sesso. Che confonde la vicenda di una FAMIGLIA con i vecchi che usano il viagra o quelli che esercitano pratiche feticiste. Qui c’è da indignarsi per queste parole; è nauseante quello che scrive Merlo, sul giornale che dovrebbe essere “della sinistra”.
Proprio oggi, su un incidente stradale in Calabria, Repubblica titola:

Statale 106, scontro con un Suv
distrutta famiglia calabrese

Quella famiglia, composta da padre madre e figlio, era più famiglia di quella di Domenico Riso. E comunque in questo caso il giornale “ha frugato tra le lenzuola”?

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Commenti dei lettori

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  • Jole

    23 ago 2008 - 19:20 - #1
    2 punti
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    la Repubblica sta diventando sempre più una delusione :(
    a sto punto conviene fare l’abbonamento al NY Times e non se ne parla più

  • bulba

    23 ago 2008 - 19:24 - #2
    -3 punti
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    ma la vogliamo piantare di stumentalizzare una tragedia, per un inutile e ridicola battaglia?
    volevate i titoli cubitali sul giornale?
    “Morto Gay che si è trasferito in Francia dal compagno perchè in Sicilia non poteva vivere”.
    ci sono giornali che non dicono che erano insieme?
    amen
    forse uno che va in vacanza con un amico con cui vive è per forza gay?

    solo gli omosessuali che vogliono mostrae in modo morboso a tutti i costi la loro diversità vedono dello scandalo in quanto successo (per fortuna non sono la maggioranza)

  • Profilo di aelred

    aelred

    23 ago 2008 - 19:28 - #3
    2 punti
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    bulba, se hai opinioni prova ad argomentare invece di ridicolizzare la posizione altrui.
    nessuno voleva i titoli cubitali di cui vai cianciando.
    magari che i giornali evitassero di scrivere “l’amico” invece del compagno, come è risultato chiaro a tutti.

    qui si nega l’umanità delle persone. è questo “mostrare in modo morboso a tutti i costi la loro diversità”?
    ma vai a spasso

  • Commento #4 (-4 punti) - 23 ago 2008 - 19:28 - Apri commento
  • golpe

    23 ago 2008 - 19:42 - #4 (nascondi)
    -4 punti
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    Ma abbiamo titoli per sapere se sia davvero il compagno? Cosa ne sappiamo noi?
    Signorie, è una tragedia, indipendentemente dal fatto che vi sia una formalità o meno nei termini.
    Quante persone erano sull’aereo divorziate e con il compagno? Magari una trentina… e nessuno ha sentito la necessità di ribadirlo.
    Magari era un amico, semplicemente.
    E non ci deve interessare, la vita privata è privata.
    Sono morte altre persone, 153 se non sbaglio.

    Portiamo rispetto a tutti. E non solo ad una persona, per quanto cara e vicina a tutti possa o meno essere.

  • gagliardo

    23 ago 2008 - 19:43 - #5
    -3 punti
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    Qualche capetto dell’Arcigay ha montato il grande scandalo perche’ i media non avrebbero scritto a caratterei cubitali che il povero Riso era gay.

    Forse potevano scriverlo, forse era meglio che effettivamente si accertassero che tale pubblicita’ post-morte sul propro privato sarebbe stata gradita dal Riso stesso, forse non e’ un problema che non mi fara’ dormire stanotte.

    Forse invece quegli stessi capetti dell’Arcigay si sono mai scandalizzati per come i media ci propinano ogni giorno il peggio del mondo GLBT con le varie Platinette, Solange, Luxuria all?isola dei famosi e Grillini al Bagaglino? Questo e’ il loro unico modo di occuparsi del GLBT. QUESTO E’ IL VERO SCNDALO, NON FATEVI INFINOCCHIARE !!

  • fredBCN

    23 ago 2008 - 19:46 - #6
    3 punti
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    In Spain, the newspaper El Pais published an article dedicated to Domenico in its printed version today. In the article it says that Domenico was travelling with his “novio” (boyfriend)who also died in the crash. The boyfriend, Pierrick, is French and his 4 years old son, Ethan, is also among the victims. Interestingly enough, in the online version of the article the word “novio” has been replaced by “amigo” (friend). In the French media it’s even worse, nobody mentions the fact that they were a family. Probably because Pierrick was an ex athlete (gymnast) and the coach of the local gilrs team in the town he lived. I wrote in several forums in France that this “don’t ask-don’t tell” approach but most of my compatriots (I’m French too) seem to find it normal…If their sexuality is not relevant and belongs to the private area why on earth isn’t it the case for all the heterosexual families among the victims then? Why, when the victims are straight, all the media are taling about husbands, wives, families etc…?? Domenico, Pierrick and Ethan are a family! Fred (Barcelona)

  • bulba

    23 ago 2008 - 19:49 - #7
    -2 punti
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    come già detto
    viaggio con un amico e deve per forza essere il compagno?
    che ci siano giornali o giornalisti omofobi non è una novità.
    quindi è inutile fare polemica in questo momento.
    io argomento, tu non mi pare, continuando a ripetere le solite cose.

    a spasso vacci tu, ma vestiti prima

  • fredBCN

    23 ago 2008 - 20:04 - #8
    1 punto
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    I don’t agree at all with you Bulba, it’s not about creating controversy it’s about the respect due to a family, 2 men and a child. So it’s ok to use the word “family” when people are straight but not when they are gay? And it’s ok to be fatalistic and say that we know that people are homophobic? What else, should we also accept to be put in jail for being gay, just to avoid “polemica”. NO

  • VLR

    23 ago 2008 - 20:08 - #9
    0 punti
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    Vedi, Bulba, il punto è che il tuo discorso potrebbe andare benissimo ma in un paese civile che abbia già accolto i diritti civili degli omosessuali e allora sì che dovremmo dire che si tratterebbe di strumentalizzazione e di mania di protagonismo. ma parliamo chiaramente: gli omosessuali in Italia sono bistrattati, mal visti, valgono meno di niente poi soprattutto con la politica attuale e dunque un insignificante dettaglio come quello di cui stiamo parlando può ben diventare un gigante proprio perché ci si sente già colpiti e feriti. è questa la questione

  • Mauro3

    23 ago 2008 - 21:36 - #10
    -2 punti
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    ma non state esagerando? è morto stop.
    quanti altri ne sono morti in quell’incidente?dovremmo sapere i gusti sessuali di tutti? continuare a strumentalizzare la vita privata di un morto è davvero squallido, morto in queste circostanze, ancor di più.

  • Profilo di firewall62

    firewall62

    23 ago 2008 - 22:47 - #11
    2 punti
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    Bulba, i tuoi commenti sembrano il riflesso di arcaici luoghi comuni…… direi meglio che mi sembri un tantino bigotta…. qui si sta semplicemente obiettando che in questi giorni, agosto 2008, i maggiori quotidiani della Repubblica Vaticana, salvo rare eccezioni, hanno dato sfoggio di ipocrisia tacendo pudicamente il fatto che l’unica vittima italiana fosse in viaggio con il proprio compagno…. ciò che in altri paesi è assolutamente normale, in Italia non può essere menzionato….. se si fosse trattato di un uomo ed una donna sposati o semplicemente conviventi, certamente si sarebbero versati fiumi di inchiostro, senza nessuna (vero o presunta) violazione della privacy, o senza essere tacciati di avere strumentalizzato un evento tragico a fini puramente speculativi….. da gay suppongo che a Domenico potesse soltanto fare piacere che si parlasse di lui, del suo compagno e del di lui figlio come una vera famiglia….. della SUA famiglia… qui si sta parlando di affetti, di legami parentali, e non soltanto di una dimensione strettamente legata alla sessualità…. mi rendo conto che per te possa essere una distinzione sottile ma non dubito che, con un po’ di impegno, possa comprenderne appieno le diverse sfaccettature……. cordialmente

    Manlio S.

  • Profilo di aelred

    aelred

    24 ago 2008 - 00:23 - #12
    0 punti
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    qui non strumentializziamo proprio nulla, tanto meno la morte di un uomo di 41 anni e della sua famiglia.

    il punto è che quella famiglia è stata cancellata, eliminata, negata dai media che hanno parlato - ipocritamente - di “amico”, “amico del cuore” per non dire che era il compagno.

    Bulba, lo ha scritto il Corriere che era il compagno ed è emerso das diversi elementi, fra cui il fatto che vivevano insieme.
    se poi vuoi polemizzare su tutto, allora dicci anche che la Terra è piatta e la buttiamo in caciara.

    il sesso, le abitudini sessuali non c’entrano proprio niente, ce la fate a capirlo? qui c’entra la vita delle persone, distrutta due volte: prima dall’incidente, poi dall’ipocrisia

  • Blog Lesbiketto

    24 ago 2008 - 00:24 - #13
    0 punti
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    Ok che l’articolista ha idee chiaramente omofobe ma vogliamo cortesemente evitare di generalizzare e dire che si tratta di “radici siciliane”? Visto che mio padre è siciliano e uno dei miei migliori amici è siciliano e nessuno dei due si è fatto il minimo problema ad accettare il fatto che io sono lesbica.
    La gente sceglie parole sbagliate per descrivere una famiglia gay, sì, ma non mi sembra che questo articolo faccia niente di meno…

  • Profilo di Artlandis

    Artlandis

    24 ago 2008 - 00:55 - #14
    0 punti
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    è vero, dico anch’io basta con queste strumentalizzazioni…

    mi riferisco a chi strumentalizza le affermazioni altrui (motivate dagli autori) su omissis più che sospetti e sottili censure (a protezione di una certa moralità) per attaccare, di rimbalzo, chi considera l’omofobia un serpente strisciante concreto e non un vezzo allarmistico fine a se stesso..

  • lettore90

    24 ago 2008 - 02:04 - #15
    0 punti
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    L’articolo di Merlo l’ho letto anche io e ne sono rimasto davvero schifato poiché il tutto mi è sembrato un battibecco tra ragazzini immaturi. Questo dimostra proprio quanto sia ottuso e bambino quell’uomo….aggettivi che contraddistinguono MOLTI etero. “Tutto si riduce al solo sesso secondo te? Merlo, cresci.” Purtroppo non è colpa sua….E’ nato etero, compatiamolo.

  • LaFlaca

    24 ago 2008 - 11:50 - #16
    0 punti
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    Questa mattina io e la mia compagna ( viviamo da Madrid da tre anni ), leggendo l’articolo su Repubblica, ci siamo chieste:
    ” Se succedesse a noi? Cosa vorremmo? Titoli cubitali sui giornali italiani? essere “calssificate” come una coppia? ”
    Sono poche le persone che abbiamo lasciato in Italia che sono a conoscenza della nostra relazione, le nostre famiglie sanno che siamo due amiche di vecchia data che vivono a Madrid per lavoro. Non so cosa rispondere sinceramente, la vita dei miei genitori sarebbe devastata dalla tragedia e dallo scandalo: Ho deciso di venire qui per vivere la mia relazione in una societá ” preparata “, sinceramente libera e dove posso baciare la mia donna per strada senza sentirmi condannata al rogo e no, non vorrei mettere i miei genitori di fronte a supposizioni giornalistiche senza poter dare spiegazioni, senza spiegare questo amore che mi rende felice da tre anni. Vorrei essere io a trovare quel coraggio un giorno e anche dopo averlo fatto, sinceramente, non so se vorrei essere riconosciuta come “ La vittima lesbica della tragedia di Barajas”. Chi godrebbe di questo? La comunitá gay? Le trasmissioni come L’italia in diretta & C. che perseguirebbero amici e aprenti con domande stupide e inappropriate? Qui non é importante specificare visto che é scontato che due uomini che viaggiavano insieme potessero essere una coppia o due amici che vanno in vacanza. Insomma mi riesce difficile capire il vostro accanimento, forse perché vivo la mia omosessualitá in questo ” paradiso ” di diritti civili e sociali, forse perché ogni tipo di ostentazione é lontana dal mio modo di essere o forse, semplicemente, perché sono tre anni che vivo bene una relazione meravigliosa, ma che richiede un’enorme forza e un’enorme capacitá di accettazione e non é sempre cosi facile.
    Ho abbracciato la mia donna, la mia “novia “… se dovesse succedere, l’unica cosa che mi importerebbe sarebbe poterla stringere aspettando che la vita o la morte ci prendano,insieme.

  • erox06

    24 ago 2008 - 12:25 - #17
    0 punti
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    Delle volte mi pare che la gente abbia le pigne nel cervello, Riso non era partito con un semplice amico, ma col compagno e il figlio di lui, quella che per lui era la sua famiglia, perché erano sia conviventi che uniti da un PACS e poi c’è chi chiede come si fa a sapere se non erano solo “amici”! inoltre anche un cugino ha menzionato la faccenda e i giornali non hanno affatto taciuto la loro “migliore amicizia” lasciando ampiamente sottintendere che ci fosse dell’altro. Ora quello che fa scandalo non è che non abbiamo detto che lui era gay, a chi càzzo frega? ma non si può venire a dipingere il compagno che è morto con lui sull’aereo in partenza per le vacanze come un semplice “amico”, quando i tutti gli altri casi, con coppia canonica, avrebbero scritto a lettere cubitale che Riso era molto con la sua compagna e il loro figlio.
    Questa disparità di trattamenti, nel selezionare le parole in modo ambiguo e omertoso, è discriminazione bella e buona, è discriminazione che fonda su un fondo di omofobia per cui non si ritiene che due omosessuali possano essere coppia e famiglia, ma li si derubrica ad amico con una sordida relazione di sesso clandestino, cosa del tutto falsa

  • Profilo di aelred

    aelred

    24 ago 2008 - 12:44 - #18
    0 punti
    Up Down

    LaFlaca, capisco la tua argomentazione, ma non sono d’accordo del tutto.
    finché non affronteremo la difficoltà e la durezza del coming out, non riusciremo mai a cambiare la società: i nostri cari, i nostri amici, i nostri colleghi attraverso noi possono capire l’omosessualità.

    se rinunciamo a metterli a parte della nostra vita, li sottovalutiamo e ci priviamo (e priviamo loro) di un rapporto sincero, reale e onesto.

    Poi, per carità, ognuno fa come vuole. Ma se capitasse a me, non vorrei essere ricordato come quello che viaggiava con il suo “amico”. La mia dignità vale più della mia famiglia d’origine, che magari mi disconosce

  • criss

    24 ago 2008 - 14:27 - #19
    1 punto
    Up Down

    LaFlaca… parlo da lesbica spagnola, anzi “madrileña”… non dimenticare mai che tu puoi vivere a Madrid con la tua “novia” perchè là, in Spagna, qualcuno ha lottato per i nostri diritti quando la situazione era com’è adesso in Italia o ancora peggio. Se nessuno lo fa in Italia cosa fanno i gay italiani? Andare tutti via?

  • D.O.M.

    24 ago 2008 - 15:24 - #20
    1 punto
    Up Down

    Probabilmente Domenico e Pierrick non erano gli unici gay su quel volo quindi non il discorso non verte sul loro orientamento sessuale.

    La questione è che Domenico e Pierrick costituivano una famiglia della quale faceva parte anche il figlio di Pierrick.
    Una famiglia a tutti gli effetti, che viveva sotto lo stesso tetto e faceva mille cose come una famiglia, compreso andare vacanza insieme.

    Il vero problema lasciato emergere dalla loro tragica scomparsa non è tanto la pur grave situazione dei dirittti civili dei cittadini nel nostro paese quanto piuttosto lo stato comatoso della nostra informazione, che si ritrova a negare all’unisono una realtà concreta quanto evidente.

    Ci si chiede spesso perchè la nostra nazione si trovi tanto in basso nelle classifiche della libertà di stampa.

    Questo avvenimento ce ne ha dato la prova più chiara a palese… una stampa, e quindi un giornalismo, allineato su una generalizzata piattezza capace di superare persino le posizioni politiche, e quando qualcuno più spavaldo vuole rispondere, alzando la voce e toni, finisce per coprirsi di ridicolo come nel caso dell’articolo di Merlo, che ho trovato patetico.

    Il sesso non c’entra, parlare di omosessuali vuol dire oggi affrontare concetti come libertà, sentimenti, diritti civili soprattutto, o forse un omosessuale, in quanto tale non ha “diritto ai diritti” fondamentali di una persona.

    Purtroppo viviamo ancora in una nazione dove tanti, troppi, quando sentono la parola gay percepiscono solo e soltanto un incontrallabile e morboso formicolio nelle mutande.

  • LaFlaca

    24 ago 2008 - 15:59 - #21
    0 punti
    Up Down

    Io parlo da “ donna innamorata di una donna”. Mi sento di parlare in nome solo di me stessa. Credo che ogni storia sia una storia a se, distinta, come quella di Domenico, come la mi mia. Fino a pochi anni fa ero sul punto di sposarmi con un uomo e poi mi ritrovo pronta ad avere un figlio con una donna. Lo so che ci sono state persone prima che hanno reso possibile tutto questo e gli sono grata per regalarmi un sogno. Magari un giorno mi sentiró pronta per andare in giro per il mio paesino con la mia donna, ma per adesso ho altri muri da abbattere,altre cose che mi pesano sulle spalle. Non mi sento di giudicare nessuno dopo tutto quello che mi é successo e alla fine credo che, semplicemente, al di la di tutto, ci sono 153 persone morte, ognuno con una storia speciale che non vivranno.
    Capisco che la protesta nasce da una continua mancanza di libertá di informazione, dal fatto che siamo il paese europeo piu retrograda in materia di omosessualitá, il meno tollerante e che nessuno si azzarderebbe a sbandierare il fatto che Domenico era sposato con il suo ” amico “.
    Continuare a lottare é importante, per ogni cosa, dal fatto che quell’aereo non doveva partire per vari problemi riscontrati prima del decollo fino al fatto che l’amore non ha categorie e non ha sesso.

  • Mik2000

    24 ago 2008 - 17:12 - #22
    -1 punto
    Up Down

    Che schifo questi articoli, questa denigrazione delle Sicilia unita al tentativo di strumentalizzare una tragedia… Non ci sono davvero parole se non un senso di indignata impotenza di fronte alla vostra bassezza morale e umana. L’articolo scritto da Merlo per Repubblica è pienamente condivisibile: non c’è il minimo accenno di discriminazione, ma solo la richiesta che - almeno davanti alla morte - possa fermarsi il circo mediatico. Domenico non era né probabilmente avrebbe voluto essere una bandiera, il simbolo di un orientamento sessuale: il fatto che amasse una donna o un uomo non aggiunge né toglie nulla alla tragica notizia della sua morte. Questo perché Domenico non era né “un gay” né “un etero”: era una persona, come tutti noi. Qualcuno purtroppo non se ne è reso conto…

  • Profilo di aelred

    aelred

    24 ago 2008 - 18:28 - #23
    -1 punto
    Up Down

    anonimo Mik2000, Domenico era una persona che grazie a “persone” come te è stato privato della sua vita e della sua storia, cancellata per ipocrisia e bigottismo. che non sono specifici della Sicilia, ma allignano in tutta Italia

  • anvedi

    24 ago 2008 - 19:39 - #24
    -1 punto
    Up Down

    Che delusione a leggere queste argomentazioni……ma che ne sapete voi di cosa volesse Domenico in caso di una morte simile. Pensate veramente che su tutte quelle persone siano stati gli unici gay che formavano una coppia? Ha ragione qualcuno quando dice che e’ solo strumentalizzazione del fatto. Volete/gliamo i vostri/nostri diritti? Invece di fare quella pagliacciata chiamata gaypride tutti in piazza a manifestare, andate con le bandiere arcobaleno in piazza S.Pietro invece di fare i pecoroni e aggrapparvi ad ogni stupida ca22ata. Ca22ata si, perche’ scrivere o meno che quest uomo avesse un compagno e’ una ca22ata: Tutti che si lamentano che non si arriva a fine mese e poi li a chiedere prestiti per farsi una vacanza, invece di prendere le palle e portarle in piazza a protestare. La Francia come la Spagna e via discorrendo quando si tratta di lottare lo fanno sul serio. Tutte checche isteriche perche’ non hanno letto sui giornali a lettere cubitali che quest uomo aveva un compagno invece di indignarsi per altri ben piu’ utili motivi. Tante volte vorrei tornare ad essere etero al 100% perche’ argomentazioni del genere mi fanno schifare di essere un gay fiero.
    Vergognatevi, ma vergognatevi sul serio….sono morte una marea di persone e sicuramente su tutte queste molte erano col proprio compagno. indignatevi per una morte cosi’ assurda e non per altro. Tutti che proclamano il matrimonio gay…..vorrei proprio vedervi sposati con un uomo quanto resistereste……ma amare in silenzio vi fa cosi’ schifo?

  • Gianni Dazzle

    24 ago 2008 - 23:43 - #25
    0 punti
    Up Down

    Caro anvedi,

    Vergognati tu della tua aggressività e della tua incapacità di discutere civilmente: dei tuoi insulti non sappiamo che farcene. Se non sei della stessa opinione di chi ti ha preceduto, non è il caso di alterarti e di sproloquiare. E la tua frase “Tutti che proclamano il matrimonio gay… ma amare in silenzio vi fa cosi’ schifo?” la dice lunga sul tipo di omosessuale col quale abbiamo a che fare. E’ anche a causa di reazionari come te se in Italia, in quanto coppie omosessuali, non abbiamo ancora uno straccio di riconoscimento legale nè una legge contro l’omofobia.

  • solt

    25 ago 2008 - 05:07 - #26
    0 punti
    Up Down

    @ a bulba e tutti quelli che dicevano che non ci sono prove che fossero compagni ma solo amici: c’è l’intervista all’ex moglie del compagno francese che lo assicura.
    @ a chi dice che non si può parlare dei gusti sessuali di tutti: giusto, ma qui si parla di gusti affettivi e non di gusti sessuali… se non riuscite a vedere la differenza è una leggerezza che (come fa Merlo) porta i temi della discussione lontano dalla realtà e li rinchiude nella camera da letto, come fosse qualcosa da nascondere, come fosse una vergogna o un peccato.
    L’unica cosa che secondo me ha senso chiedersi è, come dice LaFlaca, se Domenico Riso volesse che la cosa trapelasse… ma solo per rispettare il suo volere…
    comunque porsi le domande del post secondo me è giusto… cosa c’è di sbagliato nel venire considerato un compagno rispetto ad uno sminuente “amico”??… cosa c’è di sbagliato nel diffondere la notizia che insieme erano una famiglia che cresceva un bambino?? tutte cose che per qualsiasi coppia etero sarebbero state divulgate senza nessun problema..

    @ anvedi: amare in silenzio è qualcosa per chi ha paura di disturbare… sono onesto, non faccio nulla di male… allora perché non ho diritto a fare le cose che fanno gli altri?

  • anvedi

    25 ago 2008 - 07:01 - #27
    -1 punto
    Up Down

    @Gianni Dazzle
    Ma vergognati tu: che ancora insisti su questo argomento. Vergognati tu: che non rispetti il dolore dei familiari che devono rispondere a domande del menga sui gusti sessuali del figlio mentre sono straziati dal dolore.
    Vergognati tu: che vorresti ottenere i tuoi diritti sulle disgrazie altrui.
    Se ti riconosci nel gaypride come manifestione per il riconoscimento dei tuoi diritti non ti basteranno altre 7 vite.

    @solt

    Amare in silenzio non significa vergognarsi di come si e’
    Amare in silenzio significa stare bene con se stessi e col proprio compagno senza dover a tutti i costi scimmiottare una coppia etero.
    Uno dei momenti piu’ belli delle mie storie e’ stato quando un mio ex, al primo incontro, mentre stava andando via in mentro, fermata colosseo, mi bacio’ davanti ad una marea di persone.
    Qualcuno me lo ha vietato? No.
    Ho avuto bisgono di un riconoscimento per poterlo fare? No
    Tutte Cenerentole che aspettano il principe azzurro col cavallo bianco e quando il principe non c’e’ si trombano il cavallo. Ma per cortesia.
    Solt, conoscendo quest ambiente per quello che e’, pensi veramente che queste chiacchiere da bar non sia strumentalizzazione? Veramente credi che tipi come Grillini e Luxuria possano essere nostri rapprensentanti? chi ci rappresenta potrebbe essere Matthew Mitcham che in una Cina dei nostri giorni, in barba a tutto e tutti e senza che nessuno gli abbia riconosciuto niente si e’ comportato amorevolmente con il suo boy, cesso da paura, davanti alle telecamere
    Non ho mai detto di non lottare per avere i proprio riconoscimenti…..ho detto che se si volesse lottare non sono queste le battaglie che darebbero un risultato.
    Che si facciano manifestazioni sensate, non carnevalate, nelle piazze.
    Che si voti un qualcuno che possa dar voce ai nostri diritti, ricorda che siamo governati dalla destra.
    Non si otterra’ mai niente se il comportamento e le richieste sono quelle di due fratelli gelosi uno dell altro al quale la mamma dovra’ dare le stesse cose.
    Che si lotti per i diritti ma che questi siano confacenti alle nostre esigenze e al nostro modo di essere e di vivere, che per quanto non ci piaccia non sara’ mai, sottolineo mai, uguale a quello di una coppia etero.

  • Profilo di Sire

    Sire

    25 ago 2008 - 09:05 - #28
    0 punti
    Up Down

    Io la penso esattamente come fredBCN.

    Se fosse stato eterosessuale, avrebbero detto che era morto con la donna e il figlio con cui viveva a Parigi, invece, essendo gay, hanno preferito ommettere la verita’ che non cambia la connotazione della tragedia, ma che dimostra l’ottusita’ da anni 50 della stampa italiana.

  • D.O.M.

    25 ago 2008 - 12:56 - #29
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    Anvedi, il giorno che il tuo compagno starà male e tu non potrai andare a trovarlo in ospedale, anzi, il giorno che creperà e tu non potrai nemmeno andare al suo funerale, non fosse altro che perchè nessuno te l’ha fatto sapere.. e passerai qualche giorno a cercare la sua tomba in mezzo alle altre al cimitero… bhe poi raccontamolo il sapore che ha “amare in silenzio”.

    Te lo dice uno che ha “amato in silenzio” per dieci anni, la stessa persona. E’ stata una mia libera scelta, me ne sono assunto i rischi e non me ne pento…

    Il problema, però, sorge quando non c’è un alternativa all’”amare in silenzio”, quando questa diventa una scelta obbligata e quindi non è più una scelta.

    Se due vogliono essere amanti nessuno glie lo impedisce, etero o omo che siano.
    Vogliono trovarsi una stanza d’albergo o un appartamento dove vedersi? Bene!
    Vogliono incontrarsi fugacemente dietro una siepe? Bene!
    Ma se volessero qualcosa di diverso?

    La vogliamo riconoscere o no questa possibilità di avere un’alternativa, questa libertà di scegliere?

  • parlaconme

    25 ago 2008 - 15:11 - #30
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    L’ASSUEFAZIONE DA MEDIA è UNA BRUTTA BESTIA e lo si intuisce da come su più di 30 commenti al post la metà appoggia i media l’articolo di Repubblica è da denuncia vera e propria per vie legali.in Italia si parla e si parla e no si fa nulla. Perchè l’arcigay non fa azioni concrete più incisive invece di limitarsi a comunicati che tanto pochi media mandano perchè il coltello dalla parte del manico ce l’hanno loro che detengono in mano il potere mediatico? i gay italiani devono sempre e solo accontentarsi del buon cuore di qualcuno o andare a scopare nelle pinete con chi poi uscito dalla pineta parla male dei gay e inculca ai figli il disprezzo contro gli omosex…l’italia è il paese più bello del mondo!!!

  • Gianni Dazzle

    25 ago 2008 - 16:58 - #31
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    “Caro” anvedi,

    Premesso che non varrebbe neppure la pena di risponderti, tanta e tale è l’aggressività che trasuda dai tuoi deliranti commenti, perdo ancora un po’ di tempo per spiegarti che:

    1- Io non insisto su nessun argomento, sono libero di esprimere la mia opinione tanto quanto te, con la differenza che lo faccio civilmente e senza offendere né accusare nessuno.

    2- Il tuo ridurre la vita e i sentimenti del compianto Domenico Riso a “gusti sessuali” tradisce la tua scarsissima e penosa concezione dell’amore.

    3- Io non intendo “ottenere diritti sulle disgrazie” di nessuno, piantala con le mistificazioni, i lettori di QueerBlog non sono stupidi e non cascano nella tua dialettica puerile: hanno già capito di che pasta sei fatto…

    4- Cosa c’entra il Gay Pride? Sei talmente invasato da ficcare nella discussione tutto ciò che ti passa per la testa?

    5- “Scimmiottare le coppie etero” è un’espressione talmente retrograda e sorpassata che non la sentivo dal secolo scorso. Ma tutto il tuo commento è a dir poco demenziale, a partire dalla squallido, volgare e inopportuno apprezzamento sul fidanzato di Matthew Mitcham, per finire con la considerazione che hai delle relazioni e dei sentimenti tra gay, che a tuo dire “non sarà mai, sottolineo mai, uguale a quello di una coppia etero”: parla per te!

    6- Ti rinnovo l’invito a discutere civilmente senza lanciare accuse ai commentatori del blog, non siamo costretti a condividere le tue opinioni. E tal proposito, è davvero prepotente che tu ti arroghi il diritto di definire i diritti più confacenti ai gay definendoli “nostri”, quando rappresentano esclusivamente la tua pacchianissima opinione.

    7- Chiudo dicendo che non intendo risponderti più: è mortificante discutere con una persona che utilizza espedienti e argomentazioni da semi-analfabeta.

  • solt

    25 ago 2008 - 17:39 - #32
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    @anvedi ma te cosa intendi per “scimmiottare le coppie etero”?
    quando, come ti è accaduto, hai baciato qualcuno in un luogo pubblico l’hai fatto perché te lo sentivi o scimmiottavi e ostentavi? quando esci a cena con qualcuno con cui hai una relazione lo fai perché lo vuoi o per scimmiottare? se decidi di vivere con qualcuno lo fai per scimmiottare qualcuno? …a me sembra che confondi il vivere in modo completamente naturale una relazione con lo scimmiottare qualcosa che ci hanno presentato come solo etero ma che è l’unico modo per vivere un rapporto e la sua evoluzione.
    Neppure io mi sento rappresentato da queste figure dell’arcigay e da grillini o luxuria… specialmente quando proteggono luoghi di batuage o locali e vie commerciali con lo stesso scopo… ma sei sicuro che far vedere al mondo la naturalezza con cui Matthew Mitcham si comporta con il suo ragazzo non faccia aprire gli occhi su quanto non ci sia nulla da nascondere?

    e poi ripeto… non si discute sui gusti “sessuali” di Riso ma “affettivi”.. sarebbe stato discutere dei gusti sessuali se avessero parlato di manette, lattice, fisting o dildi giganti… qui si parla di relazione e convivenza… come per qualsiasi altra coppia si fa in questi casi.

  • Profilo di a me me piace

    a me me piace

    26 ago 2008 - 00:20 - #33
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    E’ vero l’errore del giornalista Merlo è molto grave, lo stesso che commette la Chiesa Cattolica: parlare di omosessualità vuol dire parlare di pulsioni sessuali, non di vita affettiva, non di famiglia.
    Molto grave, concordo.

    Però sono d’accordo con Merlo quando dice che l’Arcigay sta strumentalizzando l’accaduto. Sinceramente per me hanno proprio rotto le palle. Ma lo vogliono lasciar stare, ora che è morto poveraccio…

    Se succedesse a me, io non vorrei tutta questa attenzione da parte dei media, men che meno dall’Arcigay.

  • Nyna753

    26 ago 2008 - 21:02 - #34
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    Questo commento l’ho scritto 5volte. La questione è molto delicata.
    Personalmete sono daccordo con chi sostiene che non sia una questione di sesso ma di un riconoscimento che non c’è stato neanche a parole.
    I media li hanno definiti come “intimi amici”, “conviventi”, “migliori amici” etc facendo capire chiaramente la natura del loro rapporto, ma, al contempo minimizzandolo, escludendo la loro natura di famiglia.
    Il titolone “morto steward gay” è effettivamente inappropiato, ma “muore con la sua famiglia” o “muore col compagno e il figlio” sarebbe stato giusto.
    (Poi bisogna vedere cosa avrebbe voluto il sogetto)

  • anvedi

    28 ago 2008 - 08:42 - #35
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    @Dom
    Forse mi sono espresso male…..non ho detto di nascondersi, non ho detto di condividere una vita assieme e neanche quella di sminuire una relazione ad una semplice questione sessuale.
    Se un giorno moriro’, sgrat, ho preso tutte le mie precauzioni del caso perche’ nessuno di quelli che mi sono piu’ cari ne rimangano all’ oscuro.
    Nel mio post non ho detto di non farsi riconoscere i nostri diritti, ho piu’ volte inneggiato alle contestazioni di piazza, ma senza strumentalizzare niente e nessuno, come qualcuno sta facendo. Ripeto i diritti dovrebbero essere confacenti al mondo gay, che non sono un surrogato di una coppia etero.

    @Solt
    Io ti consiglierei di rileggere i miei interventi prima di sfogarsi su una tastiera come un isterico……te ne riporto uno stralcio:
    “chi ci rappresenta potrebbe essere Matthew Mitcham che in una Cina dei nostri giorni, in barba a tutto e tutti e senza che nessuno gli abbia riconosciuto niente si e’ comportato amorevolmente con il suo boy, cesso da paura, davanti alle telecamere”
    Vedi non e’ stato inserito nessun punto interrogativo a dimostrazione che ho affermato che ci vorrebbero piu’ mattew e meno luxurie.
    Ho anche detto che se qualcuno avesse voglia di baciarsi, andare a cena, tenersi con la mano lo faccia
    “mi bacio’ davanti ad una marea di persone.
    Qualcuno me lo ha vietato? No.”
    ma me ne fregherei altamente se mi appellassero “anvedi sti fro.ci” non e’ un mio problema. Di sicuro i miei diritti non passano attraverso un matrimonio oppure un unione civile…..vorrei i miei diritti anche senza SPOSARMI, che per me equivale e scimmiottare una coppia etero….. ok?
    Prima di scrivere in modo isterico avresti dovuto rileggere il mio post piu’ volte.

    @Gianni Dazzle

    ahahahahhaha, cioe’ ma perche’ non ti sei fermato alla premessa…….non rispondermi va che e’ meglio….ahahhahahah. IO non mi creo problemi nel farlo…..visto in che modo patetico ti esprimi.
    Allora non ho offeso nessuno ma mi sono limitato a soffiare sui tuoi castelli di sabbia.
    1- Sei in un blog quindi hai tutto il diritto di esprimerti, come me, ma ti prendi anche tutto il diritto di contestazioni sulle ca22ate che scrivi, il contradditorio serve a questo, no?

    2- Io non riduco il loro amore ma dico soltanto che tu, come tutti, non potrai mai sapere quale fosse la sua volonta’ in caso di morte e non spetta a nessuno di prendersi carico di questa sua volonta’. Che poi lui amasse il suo compagno non lo metto in dubbio ma che dopo la sua morte si debba rispettare il dolore dei familiari e’ alrettanto fuor di dubbio.

    3- Forse i lettori lo hanno capito ma tu no…..ci hai mai pensato? Tu non hai il diritto di pretendere niente, ti e’ chiaro o no? Se non si sono incavolati i propri genitori perche’ hanno scritto amici e non coppia non vedo perche’ debba interessare a te, ti piace cadere nel patetico come quasi tutte le notizie dei tg sulle disgrazie altrui? “sterminata una famiglia con figiloletto di 3 anni che ancora aveva l’orsacchiotto in mano ( via inquadratura sull orsacchiotto).

    4- il Gaypride centra eccome.
    Invece di fare quella carnevalata che si protesti con vere manifestazioni di piazza.

    5- per il punto 5 ti rimando alla risposta data a Solt e aggiungo:
    ahemm io sono gay….ti e’ per caso sfuggito questo particolare o vedi omofobi dapertutto?
    Il fidanzato di Mattew per me fa ca.gare, espressione romanesca per indicare una persona alquanto brutta, avro’ il diritto di esprimere il mio gusto ormonale o per te sono tutti belli?
    Il rapporto tra due gay non sara’ mai a quello etero, ti piaccia o no, se non ti accetti non e’ colpa mia ma quello e’. Bada bene che non ho detto che quello etero sia migliore di quello gay ho solo detto che non saranno uguali per me. Questo tuo alterarti mette in evidenza che ho ragione, che il sogno di molti gay sia quello di essere tale e quale alla coppia etero e che si vadano a cercare diritti uguali identici perdendo di vista altre esigenze che gli etero non hanno e viceversa. Certo che parlo per me…..pensa se fossi stato tu a rappresentarmi al parlamento…..tornavo etero, altro che.
    6- La mia discussione e’ molto civile…..forse dovresti bere un po’ di camomilla mentre esprimi i tuoi concetti davanti ad una tastiera. Ah ti invito ad evidenziarmi le offese effettuate da me verso ignoti. Per quello che riguarda “la mia pacchianissima opinione” sicuramente e’ vale molto di piu’ del tuo abito da sposa; ahahahhahahah; quando dico nostro intendo che anche io sono gay e che per fortuna i tipi come te ci sto largamente lontano, calcola che sono stato buono, ahahahahha. TI RIPETO SONO GAYYYYY, FROC.IO, RIC.CHIONE, CULA.TTONE, ti e’ chiaro? ma non sono un surrogato di una donna e sinceramente non mi piacerebbe neanche averlo accanto, se mi dovrei accontentare di un surrogato prenderei quella vera.
    Così ora sai anche i miei gusti, ahahhahaha.

    7- ecco chiudi va, altrimenti qui uscira’ fuori che tra un po’ combatteremo anche per i tampax anali…..ahahahhaha.
    Gia me li vedo i titoli sui giornali
    ” rivolta gaya contro la tampax; non hanno scritto che sono anche per uomini e quindi nessun uomo potra’ fare la ruota durante il provino da deejay”

  • Francesca J.

    28 ago 2008 - 16:36 - #36
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    Anvedi, i tuoi commenti sono vomitevoli.

  • anvedi

    28 ago 2008 - 18:01 - #37
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    @Francesca J
    che dire…..oltre al fatto che sai argomentare? Ah si….hai usato il tampax e non ti e’ riuscita la ruota? XXD

  • Francesca J.

    28 ago 2008 - 20:16 - #38
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    Argomentare? Ma proprio tu parli di “argomentare”, quando sai solo insultare e scrivere cose che non hanno nulla a che fare l’argomento del post? Per fortuna i commentatori beceri, retrogradi, ignoranti e tracotanti come te in questo blog sono in netta minoranza, prova ne sia che tutti la pensano ben diversamente da te. Sei pertinenza dello psichiatra.

    Ah, per chi ancora non l’avesse capito, Domenico Riso, in Francia, era “pacsato” e, come dichiarato anche dal sindaco, ad Isola delle Femmine tutti sapevano che era gay. Insomma, non aveva nulla da omettere o da nascondere.

  • Lugano Self Service

    28 ago 2008 - 22:00 - #39
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    Ma vi pare il caso di rispondere alle provocazioni cretine di quella checca-troll de ’sto “anvedi”?!

    Ma lassatelo perdere, si capisce che è un poveraccio che non tromba da secoli…

    anvedi, per cortesia, vai ad “amare in silenzio” che ti passa l’acido.

  • - Jena Plissken -

    29 ago 2008 - 02:32 - #40
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    Ma infatti, alla luce del fatto che Domenico Riso in Francia aveva fatto il PACS e che ad Isola delle Femmine sapessero sia del suo ragazzo che della sua omosessualità (lo stesso cugino di Domenico raccontò sin da subito della sua vita a Parigi senza nessuna censura), certe commenti tipo quelli di anvedi sono ancora più incredibili e provocatori.

  • anvedi

    29 ago 2008 - 09:43 - #41
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    @Francesca J
    Beh non mi risulta proprio che non abbiano a che fare con il post le mie argomentazioni e tu stai uscendo fuori dal seminato, dicendo che in francia lo sapessero della sua relazione non ha niente a che vedere col fatto che ci si stia scaldando sulla scelta della stampa italiana di scrivere amico. Sei io sono dertinenza pischiatrica tu sei proprio da ricovero.

    @Lugano Self Service

    Caro mio fossero tutti checche come me….hahahahhaha senti ma il vestito lo vuoi bianco o rosa confetto?

    @Jena Plissken

    “Sulla vicenda di Domenico Riso, lo stewart morto nell’incidente aereo di Madrid insieme alla sua famiglia (il compagno francese e il figlio di lui), Repubblica sta dimostrando di essere ancora preda e vittima dei peggiori pregiudizi anti-omosessuali, nonché incapace di fare autocritica.”

    Per l’ennessima volta…in questo post non si parla della situazione di Domenico in Francia ma dell’omissione della stampa italiana se dire compagno o meno. Ora che la mia opinione sia presa come provocazione perche’ e’ diversa dalla vostra e’ un altro discorso ma non mi si venga a dire che il mio argomentare si discosti dal post, perche’ sarebbe un emerita ca22ata.

  • Mark85

    31 ago 2008 - 00:00 - #42
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    Sono d’accordo con Merlo.

  • solt

    01 set 2008 - 22:31 - #43
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    @anvedi se pensi che io abbia scritto in modo isterico ti rivelo un segreto… si chiama interpretazione personale… quindi se tu pensi che io abbia scritto attaccandoti in modo isterico è un tuo problema o una tua limitazione, di certo non un mio problema…
    vivi pure la tua vita scimmiottante… e attento a non scimmiottare gli etero perché scrivi su una tastiera ;-)
    cordialità!

  • Tuna°

    02 set 2008 - 13:11 - #44
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    Dunque il problema risiede nei pesi e misure, ovviamente.
    Ovvero, se tu non vuoi porre l’accento nell’intimo per non spettacolarizzare le notizie drammatiche, allora non dovresti citare NESSUNA delle famiglie, e considerare ciascuna delle vite distrutte singolarmente, senza far menzione alla situazione coniugale/sentimentale. Al momento in cui si parla di famiglie, si devono citare tutte, anche quelle allargate.
    Questo in linea di principio.
    Salvo che in Italia non esistono famiglie allargate.

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