Dignità per Domenico Riso e la sua famiglia

pubblicato: sabato 23 agosto 2008 da aelred in: Famiglie Edicola Cronaca

“Domenico Riso morto con tutta la sua famiglia”. Era questo il solo, l’unico titolo possibile - senza virgolette - per raccontare la tragedia che ha distrutto la vita di questo giovane uomo, del suo compagno francese e del figlio di tre anni che viveva con loro due come genitori. Invece i quotidiani italiani - con la parziale eccezione del Corriere della Sera che ha scritto “famiglia” tra virgolette, così come Repubblica - e i telegiornali, escluso tg La7, hanno occultato, omesso, nascosto questa tragedia. Forse perché a qualcuno - oltre Tevere, magari - dà fastidio che due uomini, due gay, possano formare una famiglia e crescere un figlio. In Francia, ovviamente, non in Italia; men che meno in Sicilia.

Per questo motivo le associazioni lgbt italiane hanno scritto una lettera-manifesto, molto sobria e molto bella, per ricordare Domenico e la sua famiglia; e per denunciare l’ipocrisia e l’omertà - è questa la parola giusta - dei mezzi di comunicazione italiani. Una famiglia è stata distrutta da una tragedia, ma sui giornali e nei tg questa famiglia viene smembrata, divisa, distrutta ancora di più di quanto sia stata lacerata dall’incidente e sciolta dalle fiamme. Viene cancellata dal ricordo in una sorta di macabra damnatio memoriae.

Ma Domenico, anche se è morto, sarà vivo per sempre perché ha vissuto davvero e pienamente; non ha nascosto chi era, non si è accontentato di una vita segreta, da provincia viziosa. Ha scelto Parigi, ha trovato l’amore e ha formato una famiglia. E il suo ricordo gli deve sopravvivere come segno della possibilità di una vita reale anche per i gay e lesbiche italiani. E come segno di condanna per tutti coloro che non vogliono far esistere famiglie come la sua.
Dopo il salto, la lettera delle associazioni lgbt.

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Il dolore per la scomparsa di un giovane uomo in modo cosi assurdo richiede sempre il massimo rispetto e la capacità di fare un passo indietro, di coltivare il silenzio come atteggiamento adeguato e rispettoso. Ci abbiamo provato per due giorni e abbiamo mantenuto, nonostante la drammaticità dell’accaduto, l’adeguata distanza di chi non è in prima persona coinvolto.

Ma i servizi tv e la rassegna stampa di ieri e di oggi ci hanno ancora una volta indignato.

La vita di Domenico Riso è stata avvolta da una cortina fumogena tragicamente ridicola, e ci siamo chieste e chiesti, quando in questo paese si avrà il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome? Quando un gay siciliano che è emigrato, si è costruito una vita nuova, una propria famiglia, potrà ottenere il rispetto dovuto almeno dopo morto? E’ possibile che la sua famiglia completamente distrutta in un tragico incidente non sia uccisa una seconda volta dall’ipocrisia, dall’omissione, dal perbenismo? E’ dovere per chi dovrebbe informare correttamente, dare conto di una storia che purtroppo è stata bruscamente interrotta, e che propone una riflessione ampia sulla condizione di milioni di gay e lesbiche in questo paese.

Un tempo, evidentemente non ancora troppo lontano, quando ci si riferiva all’omosessualità si parlava “dell’amore che non osa dire il suo nome” e oggi? Siamo ancora lì?

Quando la vita delle persone omosessuali non sarà più cancellata o trattata sui mass media solo nei casi di cronaca nera o nei pezzi di colore?

Vogliamo salutare a nostro modo Domenico, cui ci sentiamo legate e legati da un sentimento di fraternità e di sorellanza: la sua pur breve vita è la testimonianza di una ferrea volontà di non rinunciare a se stesso, di combattere la sua personale battaglia per la felicità, che in questo paese c’è ottusamente negata. Per lui e per tante e tanti, figlie e figli, amici ed amiche, continueremo a lavorare affinché anche nel vuoto della scomparsa, non sia mai più negata la realtà della famiglia omosessuale.

Andrea Benedino (Gay Pd), Paola Concia (Deputata Pd), Rita De Santis (Presidente Agedo), Riccardo Gottardi (Segretario Arcigay), Cristina Gramolini (Segretaria Arcilesbica), Franco Grillini (Presidente Gaynet), Giuseppina La Delfa (Presidente Famiglie Arcobaleno), Aurelio Mancuso (Presidente Arcigay), Paolo Patané (Arcigay Sicilia), Francesca Polo (Presidente Arcilesbica), Sergio Rovasio (Presidente Certi Diritti Radicali), Agata Ruscica (Arcigay Sicilia).

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di wdyp

    wdyp

    23 ago 2008 - 07:26 - #1
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    Sono francese e purtroppo faccio fatica a trovare una sola pagina in francese che menzioni la relazione tra Domenico e Pierrick; neanche un blog gay… Almeno in Italia questo fatto si sa, anche se soltanto grazie a voi.

  • Profilo di SQuizz0l0

    SQuizz0l0

    23 ago 2008 - 07:55 - #2
    0 punti
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    E’ una tragedia nella tragedia. Domenico viveva la vita che vorrei vivere io con un compagno, un figlio e l’idea che adesso tutto gli sia stato tolto in un attimo, mi fa raggelare per la tristezza. Ciao Domenico.

  • Profilo di Artlandis

    Artlandis

    23 ago 2008 - 09:21 - #3
    1 punto
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    smettetela di lamentarvi….non capite che era solo un frocio perverso e lussurioso? come tutti gli omosessuali….
    non era mica un calciatore per il quale avrebbero tirato fuori pagine e pagine…non era nemmeno un sano etero con famiglia-mulino-bianco a carico, chiesa la domenica, per il quale avrebbero parlato almeno per un paio di giorni organizzandogli 6 puntate della vita in diretta e forse una fiction.
    Era solo una persona che ha lottato per essere felice, e con le persone più importanti della sua vita se n’è andato in un attimo. Lui e la sua famiglia sono morti nel peccato, nella colpa di essere diversi, quindi non gli spetta null’altro che una menzione come “italiano tra gli altri morti”…..
    che rabbia….

  • Marckt

    23 ago 2008 - 10:20 - #4
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    Sono d’accordo sulla rabbia e sull’ira contro un mondo (ITALIA) che ricalca giorno dopo giorno nei più piccoli dettagli e fatti le orme del fascimo del nazismo del razzismo e di tutto ciò che di negativo si può dire.
    Vi prego però di non prendervela con la “Sicilia”, da siciliano vi dico che in Sicilia ci sono molte persone aperte e che ambiscono a cose davvero grandi e pieni di valori di libertà, prendetevela con quei siciliani che ancora dormono quieti nel bigottismo e nel fascimo, aspettando magari Mussolini ancora. Ma vi ricordo che la Sicilia è un paese come gli altri: c’è gente ipocrita e malvagia, ma c’è anche gente onesta e colta. punto

  • peggy

    23 ago 2008 - 10:34 - #5
    0 punti
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    ah ecco…. ora capisco. ieri leggendo l’articolo sulla repubblica, continuavano a ripetere un termine un po’ ridicolo: Amico. Morto lo steward italiano e il suo amico francese. trattava il figlio del suo amico come se fosse suo. e così via… Quanti inutili giri di parole

  • _giuseppe

    23 ago 2008 - 10:44 - #6
    0 punti
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    Che rabbia quando ho letto su questo blog della storia del povero Domenico e della sua famiglia! Per colpa di questi maledetti preti di me*da, i servili giornalisti italiani hanno impedito che potesse arrivare il messaggio che due uomini possono crescere un bambino, anche solo andando in vacanza insieme come fanno tantissime famiglie. Censura gravissima degna della peggiore censura cinese, sovietica e fascista.

    Sono vergognose quelle virgolette messe prima e dopo il sostantivo famiglia; il pvero Domenico e la sua FAMIGLIA

    E poi la rabbia ha lasciato il posto ad una profonda commozione fino alle lacrime per questa bellissima famiglia distrutta. Ciao Domenico… non e’ giusto; una cosa cosi’ non doveva succedere.

  • bambù

    23 ago 2008 - 10:46 - #7
    0 punti
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    Artlandis, hai letto Repubblica oggi? Francesco Merlo ha scritto esattamente le cose che hai scritto tu. Con la differenza che lui le pensa veramente.

  • _giuseppe

    23 ago 2008 - 10:47 - #8
    1 punto
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    Che rabbia quando ho letto su questo blog della storia del povero Domenico e della sua famiglia! Per colpa di questi maledetti preti di me*da, i servili giornalisti italiani hanno impedito che potesse arrivare il messaggio che due uomini possono crescere un bambino, anche solo andando in vacanza insieme come fanno tantissime famiglie. Censura gravissima degna della peggiore censura cinese, sovietica e fascista.

    Sono vergognose quelle virgolette messe prima e dopo il sostantivo famiglia; il povero Domenico e la sua FAMIGLIA non meritavano certamente un simile trattamento, degno delle peggiori leggi razziali; una specie di marchio a sottolineare che _dopotutto_ di famiglia non si tratta. VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

    E poi la rabbia ha lasciato il posto ad una profonda commozione fino alle lacrime per questa bellissima famiglia distrutta. Ciao Domenico… non e’ giusto; una cosa cosi’ non doveva succedere.

  • _giuseppe

    23 ago 2008 - 10:50 - #9
    0 punti
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    Tra l’altro (scusate se inserisco un altro post) sarebbe interessante sapere se Domenico avrebbe voluto essere seppellito in Sicilia (come pare che sara’) lontano dalla sua famiglia (quella attuale, non quella anagrafica). Altro fango sul povero Domenico… davvero sono addolorato. Questa povera famiglia continua a morire e ad essere dilaniata sempre piu’…

  • Profilo di Artlandis

    Artlandis

    23 ago 2008 - 11:01 - #10
    0 punti
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    @giuseppe
    è vero…anche questa è una (triste) domanda da porsi…

  • erox06

    23 ago 2008 - 11:09 - #11
    1 punto
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    Ho fatto un giro su tutti principali quotidiani online, e debbo dire che solo grazie a questa lettere si sta abbattendo la cappa di disinformazione che stava nascendo dai media italiani. SolO che ora sono tutti a replicare contro l’accusa dicendo che lo facevano per tenere privata una vicenda personale che sarebbe secondaria rispetto la tragedia più grande dell’incidente e della sua morte; mai sentita scusa più ridicola, se lui fosse stata una lei nessuno avrebbe usato il temine “amica”, ma compagna come è evidente dalla loro relazione e poi come si fa a definire secondaria la relazione di due persone, che si amano e che vivevano con un bambino, che sono morte sullo stesso aero! Sono morti come una famiglia lui aveva acquistato il biglietto scontato per il figlio del compagno (che sembra stesse pure adottando) e questi ipocriti mi si trincerano dietro la ridicola scusa della privacy e della secondarietà di una vicenda personale? ma che vadano a quel paese se fossero stati anche solo due fidanzati ci avrebbero fatto un elogio funebre all’amore senza frontiere che abbatte le nazionalità, e invece sono tutti li a pesare le parole e a definirli ridicolmente amici

  • Gilliat

    23 ago 2008 - 11:12 - #12
    1 punto
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    L’articolo di merlo su repubblica è un trattato di insipienza. Merlo lamenta che l’arcigay avrebbe concentrato tutta l’attenzione su Riso dimenticandosi delle altre 152 vittime. Ah bene, e secondo merlo i media italiani hanno parlato allo stesso modo di tutte le 153 vittime?? E’ evidente che l’unica vittima italiana dell’incidente aereo ha avuto più risalto in tutti i media nazionali, ed è altrettanto evidente che i media nazionali avrebbero dovuto raccontare la storia di Domenico così com’è, come avrebbero fatto (perché lo avrebbero fatto, anche se merlo fa finta di niente) con una vittima eterosessuale. Invece secondo lui saremmo noi i “preti fondamentalisti”…

  • Profilo di Artlandis

    Artlandis

    23 ago 2008 - 11:57 - #13
    1 punto
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    @Gilliat
    condivido in pieno…
    ma il caro scribacchino in questione evidentemente è un sostenitore del noto club “l’omofobia non esiste, siete voi che vi sentite perseguitati” con a capo Carfy, a guidare al banda, ovvio….

  • bulba

    23 ago 2008 - 12:04 - #14
    -1 punto
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    ma state scherzando vero?

  • Profilo di Artlandis

    Artlandis

    23 ago 2008 - 12:59 - #15
    1 punto
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    @bulba
    ovvio…….mica son problemi seri questi…
    Sheva al Milan si, Sheva al Milan no; queste son questioni da affrontare x migliorare la nostra società..

    (…a meno che non fossi semplicemente sarcastica/o, ovvio)

  • Profilo di SQuizz0l0

    SQuizz0l0

    23 ago 2008 - 14:10 - #16
    0 punti
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    sono tornato da due giorni dal portogallo e, ogni volta che vado all’estero, mi sembra che ogni paese sia migliore dell’italia su questi temi. che schifo.

  • GiovanniVerlo

    23 ago 2008 - 14:26 - #17
    -1 punto
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    Leggetevi il fondo di Francesco Merlo oggi su Repubblica: il vostro tentativo di strumentalizzare questa vicenda è orripilante.

  • Profilo di aelred

    aelred

    23 ago 2008 - 14:46 - #18
    0 punti
    Up Down

    il fondo di Francesco Merlo è vergognoso.
    come il comportamento dei media italiani

  • Profilo di SQuizz0l0

    SQuizz0l0

    23 ago 2008 - 14:50 - #19
    -1 punto
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    Condivido con Merlo la condanna di ogni forma di strumentalizzazione di quello che è successo.
    Nella tragedia di Madrid sono morte 153 persone, 153 vittime di un disastro che doveva essere evitato. Ognuna di queste 153 persone ha una sua storia, una sua vita privata di cui probabilmente nessun media parlerà mai.
    Ma questo non esaurisce quello che è successo, purtroppo.
    E’ accaduto, infatti, che tra queste 153 persone ci fosse un italiano di cui si sono occupati, come sempre succede in questi casi, i nostri mezzi di informazione. Non è questo il luogo per discutere se sia giusto o sbagliato considerare un morto italiano più importante di uno francese, tedesco, albanese, rumeno o iracheno. Resta il fatto che di Domenico Riso, al contrario degli altri 152 morti, sappiamo nome e cognome, sappiamo quale fosse il suo mestiere (steward per l’AirFrance) e sappiamo da Repubblica che viaggiava con un “amico” e con il figlio a cui lui “voleva bene come se fosse suo”.
    E’ qua che scatta l’ipocrisia, la subdola omofobia di chi non vuole dare alle cose il giusto nome. Se si da la notizia, allora deve essere completa, giri di parole arzigogolati per sviare l’argomento, fa scattare, in chi vive da sempre nell’ombra della discriminazione, un moto misto d’orgoglio e di rabbia. E dobbiamo essere condannati per questo?
    Da Merlo mi attendo una risposta che purtroppo non arriverà mai.

  • Gilliat

    23 ago 2008 - 14:56 - #20
    0 punti
    Up Down

    Tra l’altro merlo scrive: “Tutto questo per dire che la sessualità, rispetto a quell’atroce tragedia, è un dettaglio insignificante, come essere milanisti o juventini”.

    Appunto. Se fosse deceduto un padre di famiglia eterosessuale non si sarebbe detto se fosse stato milanista o juventino. Si sarebbe detto che aveva una moglie e tot figli. Quello che sarebbe dovuto accadere per Riso e che non è accaduto, e questo si spiega solo con una forma di censura preventiva dei giornalisti. Punto. Non è così complicato da comprendere…

  • Profilo di koji71

    koji71

    23 ago 2008 - 15:54 - #21
    2 punti
    Up Down

    ma perchè fare un problema in un paese norale si sarebbe scritto che era morto e che con lui c’era il compagnoi e il figlio. e basta nn si deve fare una telenovela. questo è il rispetto delle cose. poi ancora vi stupite di questa italia. fa schifo punto e basta

  • BOLOGNA ETERO

    23 ago 2008 - 16:23 - #22
    -3 punti
    Up Down

    penso proprio che per il bambino sia stata una vera fortuna quella in cui è incappato piuttosto che crescere in un modo malato (neppure gli animali formano nuclei per crescere i cuccioli tra maschi) che non azzardo neppure tra virgolette a chiamare famiglia

  • Profilo di Artlandis

    Artlandis

    23 ago 2008 - 17:10 - #23
    0 punti
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    @bologna etero
    aspè aspè, fammi indovinare: fervente crociato cattolico o nazista forzanuovista? o magari entrambi…

    @GiovanniVerlo
    io credo che in questo caso non sia strumentalizzare il segnalare che si sono usati termini, parole, virgolettati e censure che in una caso diverso non avremmo visto. Come suggerisce Koji71 si poteva semplicemente dire uomo con compagno e figlio/bambino (se non si voleva entrare nel dettaglio) senza incespicare in giri di parole, allusioni più o meno nascoste o altro.
    Il trattamento riservato (quasi a voler spiegare di cosa si parla perchè non considerato “normale”) significa voler discriminare, e a me hanno insegnato che la discriminazione è contrario alla civilità…

    @Squizz010
    leggendo dell’articolo di Merlo mi sembrava di vederlo ridacchiare, sfottendosi tutti quelli che lottano contro l’omofobia, un articolo che sarà stato graditissimo a gente come sto bologna etero (gente che, da sola non vale niente, ama nascondersi, in branco si fa forte, fortissimo).
    Spingere perchè si passi tutto per un attacco di “paranoia” è quanto di più superficiale potesse fare….

  • Poppi

    23 ago 2008 - 17:31 - #24
    0 punti
    Up Down

    Penso sia necessario pubblicarlo l’articolo, interamente, altrimenti qualcuno potrebbe non capire
    http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/spagna-aereo/steward-gay/steward-gay.html

  • lettore90

    23 ago 2008 - 17:54 - #25
    0 punti
    Up Down

    E’ vergognoso l’articolo di Merlo. Non so quanti come lui sappiano rigirare e contorcere le informazioni. Che rabbia.

  • solt

    23 ago 2008 - 19:01 - #26
    0 punti
    Up Down

    pensare che la notizia della relazione di Domenico Riso l’abbia sentita solo a studioaperto (che neppure è un tg vero) è imbarazzante… hanno intervistato l’ex moglie del compagno francese…
    certo da come l’hanno detta sembrava che il bambino fosse andato in vacanza con loro e non che se ne occupassero… forse perché secondo i nostri TG è imbarazzante pensare che ci sono già coppie gay che crescono bambini … per il resto i giri di parole sono assurdi… piuttosto non dicano nulla che inventarsi “amicizie” rassicuranti per l’italiota medio

  • vale m

    23 ago 2008 - 22:24 - #27
    0 punti
    Up Down

    è incredibile! ho appena letto l’art. di Merlo su Repubblica… vorrei dire a questo giornalista: i giornali che hanno dato la notizia della tragica scomparsa di domenico e della sua famiglia omettendo quest’ultimo “piccolo” particolare, facendo credere ai lettori (chissà poi perchè….) che tra i due vi fosse solo una solida amicizia, non hanno affatto guadagnato in stile ed eleganza, al contrario hanno perso una buona occasione per rispettare la dignità umana. Soprattutto quella di chi ormai non c’è più…
    La sinistra dovrebbe essere portatrice di valori quali il rispetto, la lealtà, l’eguaglianza e perchè no anche della sensibilità. Beh in qusto caso Repubblica non si è comportata da quotidiano di sinistra ma da ipocrita giornale fascista…rifletta signor Merlo!
    Sono vicina alla famiglia Riso col cuore.
    Ciao Domenico.

  • Profilo di _emy

    _emy

    24 ago 2008 - 10:13 - #28
    0 punti
    Up Down

    L’unico tg che ha detto la verità è quello di canale italia…
    qualsiasi altro commento non serve!

  • Profilo di The Truth Is Out There

    The Truth Is Out There

    25 ago 2008 - 10:51 - #29
    0 punti
    Up Down

    @ BOLOGNA ETERO

    Chissà se, quando morirai, i giornali scriveranno che sei fascista o chissà cosa… Mi auguro non omettano, però, l’unica verità rilevante: il tuo ANALFABETISMO DI RITORNO.

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