Il Consiglio Rabbinico d'America rifiuta la possibilità di “curare” i gay

Il Consiglio Rabbinico d'America rifiuta la possibilità di “curare” i gay

Il Consiglio Rabbinico d’America ha emesso un comunicato in cui ha detto chiaramente di rifiutare tutte quelle cure fraudolente che propongono di “curare l’omosessualità”. In particolare il Consiglio Rabbinico ha preso le distanze dalle organizzazioni che promuovono tali cure e sono in un modo o nell’altre legate al credo ebraico.

In particolare, il Consiglio Rabbinico stigmatizza il comportamento di un’associazione che produce a proprio supporto una lettera che lo stesso Consiglio Rabbinico le indirizzò nel 2004.

In quella lettera, infatti, il Consiglio Rabbinico approvava le “cure dell’omosessualità” ma poi, nel corso del tempo, ha cambiato il proprio atteggiamento e ha più volte dichiarato che il suo pensiero è cambiato ed è d’accordo con i progressi della medicina che affermano che non è possibile curare l’omosessualità perché non è una malattia. Quelli dell’associazione Jonas, invece, continuano a ingannare diverse persone presentando come credenziale quella lettera, ma omettendo di dire che il Consiglio Rabbinico ha evoluto il proprio pensiero in merito.

Prima i mormoni, quindi, riconoscono che non è possibile curare l’omosessualità perché non c’è nulla fa curare; poi Rabbini degli Stati Uniti d’America si pongono sulla stessa linea. Rimane la chiesa cattolica nelle sue posizioni sempre contrarie ai diritti delle persone lgbt e a insistere con il fatto che si può guarire dall’omosessualità.

Via | Universo Gay
Foto | Getty

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