I diari di Sergei Eisenstein, genio e omosessualità

Sergei Mikhailovich Eisenstein

Nonostante la propria omosessualità, Sergei Mikhailovich Eisenstein si sposò ben due volte. Matrimoni forzati, così almeno ci raccontano i biografi, che il grande regista accettò per quieto vivere, senza mai consumarli. L’innovativo, sorprendente regista de “La corazzata Potëmkin“ ed "Alexander Nevskij" ci racconta invece nei suoi diari il suo io più segreto, le sue passioni per giovani uomini eterosessuali, primo fra tutti Grigori Alexandrov, il suo giovane ed aitante assistente.

Amori dunque spesso infelici e tormentati che riempiono le pagine di quei famosi diari che sono stati lungamente celati al pubblico. La fortuna di Eisenstein in Russia conobbe improvvisi arresti e nuove accensioni. Il regime comunista non sempre approvava infatti il suo talento, quel suo estro che portava dritti alla genialità, così ecco il viaggio in America. Il sogno messicano.

Nulla però andò per il verso giusto, molti dei suoi progetti caddero nel vuoto ed Eisenstein ritornò in patria, ritrovando ancora una volta, grazie ad una pellicola come Ivan il terribile il favore di Stalin. Favore che perdette di nuovo con la realizzazione della seconda e terza parte del film; l’incompiuto Ivan il terribile III venne addirittura sequestrato ed in parte distrutto.

Via | Gayfortoday

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