L'omosessualità "ignorata" di Francesco Bacone

Francesco Bacone

Lady Ann Cooke, madre di Francesco Bacone, in una celebre lettera indirizzata ad Anthony, un altro dei suoi figli, non si lamentava che il figlio Frances fosse omosessuale, ma che ospitasse nel suo nobile, sontuoso letto un semplice domestico (il gallese Henry Percy).

Nonostante documenti, lettere e testimonianze indicassero chiaramente i gusti sessuali del celebre politico e filosofo, l’omosessualità di Bacone è stata per anni volutamente ignorata; biografi e storici trovavano probabilmente più comodo non considerare, non indagare questo lato della sua personalità.

La biografia di Lisa Jardine e Alan Stewart (Hostage to Fortune: The Troubled Life of Francis Bacon) pubblicata nel 1999 scruta finalmente senza remore ed incertezze nella vita di questo celebre politico che si distinse anche come pensatore, lasciando in eredità ai posteri importantissimi scritti sul metodo induttivo, fondato sull’esperienza e l’osservazione.

La sua passione per i domestici era del resto nota ai suoi contemporanei e, secondo alcuni, rallentò anche la sua ascesa politica; solo sotto il regno di Giacomo I, altro celebre gay della storia, la carriera di Francesco Bacone poté raggiungere il suo zenit.

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